LA SCHIRIBILLA

LA SCHIRIBILLA

La Schiribilla (Porzana parva)

un piccolo uccello dalle dimensioni di una allodola, che vive nel fitto della vegetazione acquatica e non vola praticamente mai, ma sa arrampicarsi facilmente sulle canne palustri: questo è anche il nome che ha voluto darsi il gruppo fondato nel giugno 1994 da alcune guide della Riserva delle Torbiere.

L’associazione intende contribuire alla salvaguardia e conoscenza del nostro territorio, soprattutto dell’ area protetta, ed incentivare ad un rispettoso contatto con la natura.

Il sodalizio si è rafforzato nel tempo, ricevendo sostegno e adesioni anche al di fuori dell’ambito dei comuni territorialmente interessati dalla zona umida, trattandosi di un sito che ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali.

Nonostante si tratti di un ambiente palustre di grande rilievo ecologico, che riveste un ruolo importante per l’avifauna sia stanziale che migratoria, le minacce alla sua sopravvivenza provengono in genere dall’uomo: da chi insiste a considerare il luogo una sorta di parco pubblico comunale (e non come riserva che ha come scopo la salvaguardia di un bene ambientale), da chi si ostina ad introdurre attività in contrasto con le finalità di tutela, sia all’interno del sito che nelle vicinanze, da chi è preposto al rispetto delle regole… e chiude un occhio!

Ma grande responsabilità assume anche la progettazione urbanistica a vari livelli: le Torbiere infatti sono uno dei nodi della rete europea Natura 2000.

Nodo e rete, un’immagine molto efficace che fa capire come per garantire la sopravvivenza della biodiversità debba essere assicurata la connessione reciproca delle varie aree protette, per dare la possibilità agli animali e alle piante di spostarsi in altri ambienti, per non rischiarne la diminuzione o addirittura l’estinzione.

Occorre mantenere e ricreare gli ambienti con possibili funzioni di “corridoi” che si trovano fra un sito e l’altro (proprio come la rete viaria che collega città e paesi di una data regione), perché un’area protetta che rimane “un’isola”, circondata da territori densamente urbanizzati che fanno da barriera, ha poche possibilità di mantenere la biodiversità.

Contatti

www.laschiribilla.it // info@laschiribilla.it

da Punto d’Incontro nr.3 / aprile 2010