URANIO FONTANA

URANIO FONTANA
(Iseo, Novembre 1815 -Maisons Laffitte, Marzo 1881)

«Perché mai, surta appena l’aurora … » (da “I Baccanti”, Atto primo)

Uranio Fontana nasce ad Iseo da Francesco e Caterina Nulli. Data la propensione per la musica, frequenta il Conservatorio di Milano a partire dal 1829, allievo di Bosily, Piantanida e Rey. Nel 1837 va in scena a Roma il suo primo componimento, “Isabella di Lara”, un’opera semiseria che gli conferisce una discreta notorietà. Tre anni dopo, nel 1840, è la volta di “Zingaro”, un’opera in due atti composta per il Théâtre de la Renaissance di Parigi. Chiamato a ricoprire il ruolo di direttore del Teatro Italiano di Atene, lascia ben presto l’incarico e nel 1841 torna in Italia. L’anno successivo porta in scena al Teatro Nuovo (oggi Teatro Verdi) di Padova l’opera “Giulio d’Este”. Nella primavera del 1847 debutta al prestigioso Teatro Carcano di Milano con “I Baccanti”: l’opera, forse il componimento più significativo di Fontana, annoverava tra gli attori della prima anche Antonio Ghislanzoni, poi divenuto più celebre come autore del libretto dell’Aida di Giuseppe Verdi. Fu proprio Ghislanzoni, patriota, a trascinare la prima de I Baccanti in un vero e proprio caso politico.

L’artista si era rifiutato di recitare per impedire l’inevitabile fiasco cui la rappresentazione rischiava di andare incontro, in quanto la polizia austriaca aveva fissato la data della première senza che vi fosse il tempo per provare. Quindi fece perdere le proprie tracce (salvo poi essere arrestato e incarcerato per qualche giorno). Constatata l’impossibilità di sostituire Ghislanzoni a causa dell’assoluta novità dello spartito, la rappresentazione de I Baccanti fu sostituita rocambolescamente con quella del Nabucco, tra i fischi e le urla del pubblico che, intriso di sentimenti patriottici (soltanto l’anno successivo avrebbero infuriato le celebri cinque giornate di Milano), inveì contro l’autorità austriaca. La prima dell’opera si tenne più tardi, con grande soddisfazione di pubblico.

Trasferitosi a Parigi nel 1848, il 31 Dicembre del 1853, al Théâtre Lyrique, va in scena “Élisabeth ou La fille du proscrit”: si tratta di un rifacimento dell’opera di Gaetano Donizetti “Otto mesi in due ore”.

Dal 1856 al 1865 è professore di canto al Conservatorio di Parigi e docente di storia della musica presso l’Accademia Imperiale. Stimato insegnante, tra le sue allieve si conta anche la celebre soprano Sofia Cruvelli ( al secolo Sophie Crüwell).

Michele Consoli

Biblioteca Comunale di Iseo

Fonti:

• Conati M., Verdi. Interviste e incontri, Torino, EDT. 2000, p.69.

• Fappani A., Fontana, Uranio, in: Enciclopedia Bresciana, Brescia, 2017.

• Ghislanzoni A., Libro Serio, Milano, Tipografia editrice lombarda, 1879.

• Masutto, G., Fontana Uranio, in: i maestri di musica italiani del XXIX secolo, Venezia, Stab. Tipografico Cecchini, 1884, pag. 75.

• Fétis F.J. Fontana (Uranio), in: Biographie universelle des musiciens et bibliographie générale de la musique, vol. 3, Parigi, Firmin-Didot, 1866-1868, pag. 289.

• Fètis F.J., Fontana (Uranio), in: Biographie universelle des musiciens et bibliographie générale de la musique. Supplément et complément, vol. 1, Parigi, Firmin-Didot, 1878-1880, pag. 342.