BATTISTA CAMPLANI

BATTISTA CAMPLANI
(7 maggio 1887 – 13 Agosto 1957)

Battista Camplani nasce a Iseo il 9 Maggio 1887 da Giovanni e Maria Gatti. Si laurea in giurisprudenza a Pisa ma eserciterà molto raramente la professione.

Prende parte alla I Guerra Mondiale e viene fatto prigioniero dagli Austriaci. Rilasciato nel 1918, si trasferisce in Liguria dove assume il ruolo di amministratore della casa di cura Arnaldi. Rientrato ad Iseo, non lascerà più il suo paese natale del quale diventa inconfondibile personaggio sia per lo stile demodé del suo vestire, sia per lo spirito bonariamente ironico, solo talvolta beffardo e pungente, della sua conversazione.

Autore per hobby di numerosissimi paesaggi del lago, resi con una tecnica romantico – verista, è stato anche abile ritrattista: significativo è l’autoritratto del 1950, nel quale si manifesta l’indole mite dell’autore. Le sue vedute del Sebino, quasi sempre di piccolo formato, sono disperse tra i parenti e numerosi collezionisti iseani. Preziose le cromie componenti plastici edifici noti, che rivelano le doti del provetto acquarellista.

Occorre giungere al 14 Settembre 1991, quando le Sale dell’Arsenale accolgono la mostra “Battista Camplani. Il paesaggio, l’ambiente del lago d’Iseo” per conoscere e affrontare più approfonditamente l’avvocato pittore. Alcuni fogli prodotti durante la prigionia in Austria rivelano un Camplani arguto caricaturista: egli sapeva cogliere con efficacia il profilo e il carattere di tanti personaggi e di inconfondibili macchiette iseane.

Negli anni trenta ribadì la sua vocazione alla satira decorando a tempera con argute allegorie le cabine del lido di Iseo (celebre quella raffigurante Hitler nelle vesti del Barone di Münchausen a cavallo di una palla di cannone con le sembianze del mondo). Tali opere andarono purtroppo perdute a causa dei lavori di ristrutturazione dello stabilimento balneare. Nel ruolo di autore satirico è stato compiutamente indagato in occasione della mostra “Pennini Graffianti – Caricature e satire nel bresciano fra Ottocento e Novecento” curata da Aurelio “Micio” Gatti e raccolta nelle Sale dell’Arsenale e del Castello Oldofredi di Iseo tra il 2005 e il 2006.Muore il 13 Agosto 1957.

(In foto: autoritratto, olio su tela, 35×28)

Michele Consoli

Biblioteca Comunale di Iseo

Fonti:

Fappani A., Camplani Battista, in Enciclopedia Bresciana, Brescia, 2016.

Fava F. (a cura di), Battista Camplani/il paesaggio e l’ambiente del lago d’Iseo, catalogo della mostra, Iseo, 1991.

Gatti A. (a cura di), Pennini Graffianti/Caricature e satire nel bresciano tra ‘800 e ‘900, catalogo della mostra, Iseo, 2005, pp. 24 – 27.

Lonati R., Dizionario dei pittori bresciani, Giorgio Zanolli Editore, 1984.