Che bel quadretto… proprio un bel quadretto! Il pensiero mi è venuto così, immediato. E’ la prima cosa che mi è venuta in mente quando li ho notati, insieme, affiatati, discretamente appostati in un angolo suggestivo del paese a dipingere.
Non ho potuto resistere e mi sono messo alle spalle di questi “tour-isti”. Con il trattino in mezzo, perché Gloria e Michael rappresentano idealmente un nuovo modo di vivere la vacanza nel nostro paese: il turista-artista.
Avrei voluto far loro un sacco di domande ma, ahimè, la timidezza andò di pari passo con il timore di recar fastidio. Mi sono sempre chiesto infatti cosa pensano gli artisti di strada quando ti si piazza alle spalle per decine di minuti una persona curiosa: saranno compiaciuti? Oppure seccati da una presenza estranea che minaccia l’interruzione dell’idillio tra illuminazione dell’estro artistico e paesaggio circostante?
La situazione logistica generale mi mette ulteriormente a disagio: a curiosare ci sono solo io, i due sono sicuramente stranieri, e la mia conoscenza dell’inglese è tale da far impallidire i migliori De Curtis e De Filippo nel celebre “nu vulevomm savuar”.
Ciliegina sulla torta, sul balconcino di fronte, una signora su di età mi osserva quasi a dire. “adèss chèl lé èl fa ‘na tòla”. Vallo a spiegare poi a Gloria e a Michael cosa vuol dire la parola “tòla”.
Fa nulla… ho deciso… mi butto.
- Scusi, italiano?
- No, sonno inglesse.
- Eccola là, hai voluto la biclicletta? Ora pedala!
- Capire italiano? Essere qui in vacanza? Parlare italiano?
- Nnno, no capire italianno, sorry
- Ah… ehm.. you speak english?”
Michael mi guarda con due occhi compassionevoli e mi risponde allargando le braccia
- Sonno inglesse!
Guardo in alto sul balconcino e vedo la nonnina sul balcone entrare compiaciuta in casa: “Ecco, èl gà fat la tòla”
Brutta bestia la timidezza! Ormai però ho aperto le danze, e ballo. Illuminazione! Ricorro alla mia amica Delia del negozio vicino, lei l’inglese lo mastica. Invito Michael a rimanere al suo posto e lui mi guarda, quasi divertito, probabilmente pensando: “E chi si perde una scena così?”.
Torno, forte del mio asso nella manica, e la conversazione inizia. Altra gente incuriosita si avvicina ad osservare le opere e ad ascoltare questi due inglesi; una, due, tre , quattro persone, ed ecco che uno, due, tre, quattro domande, il dialogo diventa intervista.
Ci dicono subito che è il loro ultimo giorno di vacanza, che vengono da anni ad Iseo, che amano ritrarre gli angoli caratteristici del nostro paese, i vicoli, l’intimità di Iseo.
Ci scambiamo volentieri gli indirizzi mail per poter suggellare questa bizzarra, simpatica scenetta nata dal nulla. Il timore di aver fatto veramente la figura del fesso sta per avere il sopravvento, quando un giorno arriva inaspettata la risposta, e che risposta!
Michael e Gloria ci inviano una lettera dove ci raccontano di loro, del loro hobby, dell’abitudine si soggiornare al Campeggio Punta d’Oro, di quello che più gli affascina del nostro paese. La lettera originale la pubblichiamo qui sotto, ma la vera sorpresa è l’invio in formato digitale di tutte le copie degli acquarelli che i nostri turisti-artisti hanno eseguito tra il maggio e il giugno scorsi ad Iseo. Davvero un regalo gradito e ho notato con piacere tra i vari lavori anche “Vicolo Confettarie” che altro non era che il lavoro interrotto bruscamente dalla curiosità del sottoscritto per importunare Michael. Beh, a giudicare dal risultato, probabilmente non l’ho infastidito, anzi, mi piace pensare che questo incontro ravvicinato di un certo tipo lo abbia ispirato.

Grazie Gloria e Michael, quando vi rivedremo l’anno prossimo, sapremo qualcosa di più di voi e chissà che come ricompensa voi non avrete imparato quanto sia piacevole in certi casi fare una “tòla”.

