Wilson Tao è un giovane cinese nato nel 1977 a Wenzhou, nella provincia dello Zhejiang, tra le prime città a scrollarsi di dosso l’ingessatura economica maoista.
I suoi 44 anni se separati fanno 4+4, che dà 8. E se dividi l’8 per 4 il risultato è 2, che per 44 fa 88.
Insomma, comunque giri e rigiri i suoi anni, non si riesce ad arrivare a 6, e non c’è modo di raggiungere altri due 6 per fare il 666, il numero del diavolo, spiace per gli invasati complottisti, ferventi sostenitori delle tesi strampalate della dittatura nazista e delle teorie sataniche.
Wilson Tao è semplicemente un cinese dal viso simpatico e sereno, ma nello stesso tempo determinato. L’intraprendenza degli abitanti di Wenzhou si può notare da due fatti principali: la maggior parte dell’emigrazione degli anni 90 in Europa è principalmente dovuta agli abitanti di questa città che, unendo una straordinaria attitudine all’emigrazione all’estero, diventa uno dei principali poli finanziari produttivi della Cina, trainando anche la provincia. Potremmo fare un parallelo con la nostra Lumezzane, aggiungendovi una particolare abilità finanziaria.
Dopo la laurea in Economia Wilson trova lavoro nel 2001 come impiegato export, grazie alla sua buona conoscenza dell’inglese, in un’azienda dove producono apparecchi di illuminazione. Dopo 3 anni di esperienza, nel 2004 si mette in proprio e comincia, con l’aiuto della famiglia e della moglie, conosciuta quando era una collega nell’azienda precedente.
Nel 2008 Wilson Tao si reca alla fiera di Guangzhou ed entra incuriosito in uno stand affittato da un italiano, un iseano, Franco Pagliarini, che da poco ha iniziato a proporre i suoi servizi di designer di apparecchi per l’illumina-zione in Cina.
Wilson Tao intuisce che un futuro di successo non può che dipendere da un disegno di stile europeo invece delle solite copie dal fiato corto, e così inizia una collaborazione strategica con il Pagliarini, ed è un successo.
Dal 2008 ad oggi la sua azienda ha creato più di 150 famiglie di prodotti che, uniti alla competitività e alla qualità, fanno crescere rapidamente l’azienda.
La sua impresa, che si chiama Hilite, conta più di 220 dipendenti per un fatturato di 22 milioni di euro, tutto in export, 90% in Europa.
Il successo non cambia il carattere gentile e generoso di Wilson, anzi…
Nel gennaio 2020 l’epidemia sorprende Franco e Wilson a Yuyao. Il 29 gennaio Franco lascia la Cina prima di essere travolto dall’immane tragedia, resta in quarantena volontaria a casa, mentre purtroppo l’epidemia raggiunge anche l’Europa, e l’Italia è la prima ad essere travolta.
Wilson ha vissuto la tragedia un mese in anticipo e sa cosa può aiutare a salvare le persone. Avendo visitato più volte Iseo e sapendo trattarsi della comunità dell’amico Franco, con un gesto di generosità inizia ad inviare gratuitamente mascherine (70.000) che consentono alla popolazione di Iseo di superare i momenti più difficili, in cui vi era una grande disorganizzazione, un forte senso di impotenza e carenza di dispositivi per la protezione (ricordate?).
Vengono spedite mascherine, tute protettive, termometri e altro, imballati in pacchi con sopra un cartello con la scritta “FORZA ITALIA” e con una citazione:
“Siamo foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”.

Immagine: Franco Pagliarini e Wilson Tao in Cina
Fondamentale collante di questa operazione, sia nella ricerca che nella distribuzione (gratuita) del materiale sul vasto territorio del Sebino e della Franciacorta, è stata la Farmacia Gandossi nella persona del dottor Gianfranco Bellini, che ho voluto incontrare per farmi raccontare una storia fatta di umanità e di solidarietà… che fa capire chi sono i veri eroi e quanto sia corta la memoria in certe persone.
Appuntamento con la prossima uscita di PUNTO D’INCONTRO, a fine ottobre.
Per abbonarsi a PUNTO D’INCONTRO e ricevere a domicilio la rivista, scrivi a:
piacereiseo@libero.it

