Donne, è arrivato l’attacchino!

Donne, è arrivato l’attacchino!

E’ un sabato mattina dei primi di maggio, che passo “tranquillamente” al tavolino del bar in piazza, leggendo il giornale. Mi si siede in parte l’amico Nicola, e mi dice:

  • Gianlu, c’è una cosa che mi piacerebbe fare: la presentazione del libro su Vialli del dott. Bonetti, sì, il Bonetti del Basket Brescia, un personaggio, lo conosci?
  • Certo che lo conosco il dottor Bonetti, e so anche del suo libro, non è il primo che presenta, ne ha fatti altri, sicuramente un personaggio, oltre che dottore molto apprezzato nel suo settore, l’ozonoterapia.
  • Gianlu, è che sarebbe bellissimo farlo qui a Iseo, ma ci vorrebbe un’associazione e non riesco a trovarla…
  • Nicola, io lo farei molto volentieri, ma a Iseo… tu lo sai i casini che ci sono… lo sai come stanno le cose… lo sai che io qui non posso far niente.
  • Gianlu, io veramente avevo pensato proprio a EventiMacramè, e anche se ci sono problemi, questa è una serata da fare, una serata benefica, a favore della Fondazione Gianluca Vialli e Massimo Mauro per la ricerca sulla SLA e sul Cancro, dai che la facciamo.
  • Te l’ho detto Nicola, io non avrei problemi, sono sempre aperto alle proposte, specie da quelle che arrivano dai soci di EventiMacramè, e tu sei uno di quelli che si è sempre messo a disposizione ogni volta che te lo chiedevo, però… come si fa… io qui ho terra bruciata… non mi rispondono mai alle mail, alle pec. E’ una cosa da fare in Sala Civica e come faccio io a prenotare la sala civica che non mi rispondono mai? E poi, anche se lo facessi… come faccio a pubblicizzare la serata, visto che ogni volta che metto un cartellone mi becco una multa, anche quando faccio iniziative di beneficenza a favore del Comune stesso??!!
  • No problem Gianlu, se tu mi dici che ci stai, penso io al Comune a fare tutte le domande che ci vogliono, a chiedere il patrocinio, all’affissione dei manifesti…
  • L’affissione dei manifesti? Bella questa, proprio bella. A parte che ogni volta che ho fatto mettere i manifesti a me li han sempre messi in culo al mondo, dietro i cassonetti della spazzatura, ma si da il caso che i miei problemi siano cominciati proprio da lì: nessuna risposta alle mie mail, nessun risposta alle mie richieste su quanto dovevo pagare, fin quando mi son trovato costretto a mettere fuori i tabelloni e beccarmi due anni su due una bella multa da 430 euro.
  • Gianlu, dammi retta, ci penso io, tu dimmi solo che ci stai e ti metti a disposizione come associazione.

INTERVALLO – SITUAZIONE – PENSIERO:

Vedendo proprio in questi giorni il brulicare di cartelli abusivi affissi ai pali delle strade, striscioni sulle ringhiere ecc… mi sono chiesto in questi due anni quale fosse il reale motivo per il quale sono stato l’unico ad essere multato per affissione di striscioni, pannelli eccetera:

forse i miei telai erano incompatibili col decoro urbano? Macchè… lo stesso Sindaco, pagandomi di tasca sua entrambe le multe (…) mi aveva detto che i miei striscioni erano belli, comunicativi, stavano bene, e per ciò che riguarda i telai/pannello mi ricordo che ancora ai tempi della giunta Venchiarutti la delegata al turismo, commercio ed eventi me li aveva chiesti in prestito per promuovere cose comunali.

Eppoi, per ciò che riguarda il decoro urbano, vi rimando alla fine di questo racconto, con tanto di fotografie.  Per mancanza di autorizzazioni? Macchè… le autorizzazioni dei proprietari delle ringhiere le avevo, e le autorizzazioni in Comune per le affissioni e all’Abaco per la tassa da pagare, le avevo mandate, ma appunto mai nessuna risposta arrivò.

Forse allora per rancori personali di Dredd, alias ormai Joe Temerario? No, non penso, anche perché il primo episodio risale al 2021, quando nel 2020, con Dredd fresco di assunzione, sono stato uno dei pochi a difenderlo, e dalla polemica comunale legata al concerto dei Nomadi è stato l’unico che ho salvato.  

Forse per invidia? Ma di quale invidia parliamo, sarebbe proprio bella questa. Quindi, dopo un attento esame, la valutazione di alcuni elementi, l’analisi di alcuni post, e il sentiment diffuso nelle stanze di palazzo Vantini, oltre che il suggerimento di qualche gola profonda di stanza nello stesso, mi sento dunque di affermare serenamente che probabilmente tutto questo ostracismo, giunto ormai ai limiti della persecuzione, è dovuto al fatto che sto proprio sui coglioni a qualcuno.

FINE INTERVALLO

E va bene, facciamo questa cosa, che è una cosa bella, che Vialli è un esempio di resilienza, che il mio Festival dell’Attenzione del 2021, naufragato a causa dei no-vax, parlava anche di resilienza, un motivo per riprendere questo discorso cui tenevo particolarmente c’era.

  • Va bene Nicola, facciamolo, ma sia chiaro: io in Comune non ci metto piede, io col Comune non voglio avere a che fare, fai tutto tu.

Nicola è gasatissimo, si da da fare, telefona in Comune, mi tiene informato, i primi giorni con più telefonate:

  • Gianlu, oggi telefono a Gelo Marini e gli riferisco del progetto.
  • Gianlu, ho telefonato a Gelo Marini, e mi ha detto testuali parole: “va bene EventiMacramè, va bene Serioli, ma sia chiaro che il mio interlocutore sei tu”.  Pari e patta, palla al centro.
  • Gianlu, oggi sento Quetti perché Gelo mi ha detto che lunedì hanno la Giunta, così decidono.
  • Gianlu, ho sentito Quetti, mi ha detto che è una figata e di dare per approvato il patrocinio, anche se la Giunta non è ancora stata fatta.

INTERVALLO – SITUAZIONE – PENSIERO:

A me fa piacere che l’entusiasmo di Nicola trovi puntuale appagamento con risposte immediate e positive da parte dell’amministrazione comunale. D’altronde lui è sempre stato un abile diplomatico, e l’anima democristiana del padre traspare chiaramente. Però, e lo ammetto, mi da anche fastidio questo trattamento alla “due pesi due misure”. Cioè, io mando mail, pec, richieste ecc… e non ricevo mai risposte, lui invece chiama direttamente e risolve tutto in un attimo, come la Luisa della storica pubblicità anni ottanta: comincia presto, finisce presto e di solito non pulisce il water.

FINE INTERVALLO

  • Gianlu, bisogna vedere per i manifesti. Io ne ho ordinati 20, li mettiamo tutti a Iseo?
  • Sì, tutti a Iseo, che 20 per Iseo bastano.
  • Bene Gianlu, contatto chi si occupa le affissioni, tu sai a chi devo rivolgermi?
  • Se ciaooo, fino all’anno scorso la mail iseoaffissioni con la Manola mi rispondeva puntualmente e non c’erano problemi, poi il buio, mai più una risposta, son cambiate delle cose, ma resta il fatto che io non ho più avuto risposte.
  • Gianlu ok, io mando la mail all’indirizzo che hai tu e vediamo.
  • Gianlu, ho mandato la mail e mi ha risposto subito. E’ un’agenzia di Verdello, ma si occupano loro delle affissioni a ISeo, tutto ok.

INTERVALLO – SITUAZIONE – PENSIERO

Va bè, avete già capito cosa vorrei dire.

FINE INTERVALLO.

  • Allora Gianlu, devi mandare via mail all’indirizzo solito (solito?) i dati di eventiMacramè, la tipa, nuova, ti chiederà l’iban per il pagamento. Mi ha detto due cose: la prima che siccome ci sono sul manifesto due sponsor (Eventimacramè, organizzatrice e Caffè Eden collaboratore con fornitura del buffet) bisogna pagare il prezzo pieno.
  • Quant’è?
  • 31 euro.
  • Dio Bonimba!  E io avrei preso due multe da 430 euro quando se mi avessero risposto avrei speso 30/40 euro con le affissioni???
  • Gianlu, mi ha detto poi di pagare alla svelta e fare avere copia del bonifico ancora più alla svelta perché i posti di affissione sono quasi tutti occupati — (ricordatevi questa frase, tenetevela per la fine di questo racconto).

Il bonifico viene fatto prima di subito, la contabile spedita via mail, i manifesti vengono consegnati dal buon Nicola, tutto a posto.

  • Gianlu, io ho chiesto di fare le affissioni da 10 giorni prima della serata, quindi dal 7 giugno, ma la tipa mi ha detto che assolutamente fino all’8 giugno non può perché ha tutto pieno (ricordatevi anche questo, che siamo quasi alla fine). Mi ha detto che può farli metter fuori dal 11 di giugno.
  • E va bene, l’11 giugno è un sabato, l’importante è prendere dentro almeno un weekend, che Iseo si riempie di gente che viene da fuori, se no serve a nulla.

EPILOGO

Arriviamo a questa mattina, addì lunedì 13 giugno. Esco a piedi per andare a prendere il caffè al solito bar, e non vedo alcun manifesto esposto. Mi ripropongo di fare un giro in auto lungo le vie del paese per verificare, una volta finito il caffè.

Via Mier… niente. Viale Europa… niente, via per Rovato… niente. Decido di andare a colpo sicuro verso la stazione dei treni, certo che come al solito i manifesti saranno esposti nei punti più nascosti. Arrivo in stazione e… niente. Faccio un salto a Pilzone per una commissione, anche se l’esposizione era concordata solo in Iseo, niente comunque anche lì. Via Cavalli, laddove ci sono i cassonetti, altro punto da disperati (tra l’altro ulteriormente penalizzato dai lavori del lungolago)… niente. Via Roma…. Niente. Giardini Garibaldi… niente di niente.

Noto però un particolare: tutte le plance non sono occupate da altri manifesti, sono vuote, anzi, sono in uno stato di degrado da far paura: manifesti penzolanti, manifesti strappati, grattati. I pochi che resistono risalgono alla Pasqua di quest’anno, trovo dei residui del “Fuori bottega” del settembre scorso, pubblicità di un agenzia di assicurazioni risalente probabilmente a prima del Covid. Ma non avevano detto che prima dell’11 giugno non si poteva perchè i posti erano tutti occupati??

Chiamo Nicola:

  • Ma non dovevano essere fuori da sabato i manifesti?
  • Sì, perché, non ci sono? Tra l’altro io sono qui alla banda a provare il sistema di amplificazione per venerdì (perché in Sala Civica il sistema è praticamente andato e in attesa di sostituzione, ma non si da quando di preciso). Ora che me lo dici anche io sto guardando qui fuori e non c’è nulla. I tabelloni sono tutti vuoti, strappati, abbandonati.
  • Ma non aveva detto la tipa che erano pieni? Non aveva detto che li poteva mettere non prima dell’11 giugno perché erano tutti pieni? Qui sembra di essere a Chernobyl… tutto abbandonato…
  • Gianlu, ho chiamato la tipa, mi ha risposto subito, ma lei è in ospedale. Dice che le sembra strano, ma appena riesce a rintracciare l’attacchino mi fa sapere.
  • Gianlu, non si trova l’attacchino. Comunque anche io sto girando per il paese e non vedo nulla, comincio ad essere seccato, ne va del lavoro che ho fatto.
  • Nicola, io ci sono abituato, il mio lavoro va a pu…ne tutte le estati qui. Cosa me ne faccio ora di manifesti esposti tre giorni prima di una serata? Che per giunta, ci scommetto, verranno messi nei posti più nascosti e improbabili quando tutti i posti più visibili erano e sono liberi e trascurati? Vai a vedere ai giardini Garibaldi, al lido dei Platani, un disastro, una bella cartolina per la gente e per i turisti
  • Gianlu, provo a sentire, provo a vedere, provo a capire. Mi han detto che l’agenzia che si occupa delle affissioni a Iseo è di Verdello, nella bergamasca (!)… c’è qualcosa che non va. Comunque gli espositori sono tutti vuoti, abbandonati, degradati, un’immagine brutta tra l’altro.

E allora mi vien da pensare a quello che dicevo prima: sarà stato più degradante un mio telaio pitturato con un cartello in polionda inserito e legato bene, posizionato in centro, oppure quello che vedete nelle fotografie alla fine di questo racconto? Nel frattempo mi faccio una bella sfogatina con un post sui social, mangio (è ora di pranzo), e poi decido di fare un altro giro in paese per fare le fotografie ai cartelloni, da tenere per ogni evenienza (col Comune di Iseo e con Dredd in particolare  ho imparato che bisogna conservare tutto).

Ripercorro le stesse strade…. Niente. Arrivo in stazione dei treni di nuovo e laggiù, proprio all’ultima plancia, posizionata dietro i cassonetti dell’immondizia, sotto… eccone due!!

Mi sposto allora in un altro posto da disperati, in via Cavalli, in piena zona cassonetti ed eccone un altro! Hanno iniziato a esporli, saranno state le lamentele di Nicola, oppure il mio post…. che serve pubblicare su facebook, serve eccome, che ci sono gli screnshottari comunali sempre pronti.

In tutto ne ho contati 8, dei 20. Avverto Nicola:

  • Sono tutti messi nei posti più nascosti, naturally, e quel che fa specie è che tutte le plance sono libere, il manifesto esposto più recente era di un evento del 8 giugno. Tutto il resto è roba vecchia, vecchissima che da tra l’altro una immagine di degrado mica da ridere.
  • Gianlu, io nel frattempo ho trovato la tipa, ci ho pure discusso, dice che li avevano già esposti dalla mattina e che noi non li abbiamo visti.
  • Se è per questo aveva detto che tutti i posti erano pieni, e le foto sono qui da vedere.
  • Gianlu, alla fine mi ha dato l’elenco dei posti dove li ha esposti, c’è anche Pilzone, Cremignane e Clusane, che io gli avevo detto solo Iseo. Anche io sono sicuro che in via Roma non c’era nulla stamattina, ora invece ce ne sono due. Comunque penso si sia resa conto della cosa e ha detto che la prossima volta ce li esporrà gratis per rimediare.
  • Già, la prossima volta. A me dicono sempre la prossima volta. Mi dicono sempre il prossimo anno. Ma adesso lo dico io: non ci sarà una prossima volta, non ci sarà un prossimo anno. Sono proprio stufo.

LA MORALE

Che dire, il degrado è lì da vedere. Io non penso che il Comune sia direttamente coinvolto in questo ennesimo disguido che danneggia sempre le stesse persone. Però è direttamente coinvolto nel controllare l’operato delle aziende, agenzie, imprese alle quali delega determinate operazioni, pagandole, con i nostri soldi. Trovo che siano troppe le deleghe che sta dando il Comune per l’esercizio di mansioni che dovrebbero essere sue. Troppe e non controllate. Un’agenzia di Verdello che gestisce le affissioni del Comune di Iseo… qualcuno dovrebbe controllare se il lavoro che fa è fatto bene oppure no… o no? E poi, guardatevi in giro ogni tanto e accorgetevi del degrado che ci circonda, sennò esporre sculture bellissime ed apprezzatissime (giustamente), potrebbe risultare vano.

LA SERATA

La serata sarà venerdì 17 giugno, nella sala civica del castello Oldofredi, dalle ore 20.30. Che vi devo dire… che questa serata è patrocinata dal Comune di Iseo (grazie a Nicola). Che è inserita nel calendario degli eventi estivi comunali con la dicitura: “Presentazione del libro Gianluca gonfia la rete”... senza spiegare la finalità benefica, senza spiegare a chi è dedicato questo libro, di cosa parla, di chi parla… che ogni tanto mi fermano in paese e mi chiedono: “Ma te zugaet a balù??!” …… pensano sia un libro su di me… ma chi cavolo leggerebbe un libro su di me??

Ormai qui è diventato difficile anche presentare un libro per fini benefici, e a me sinceramente è passata la voglia, ma ci andrò lo stesso, per rispetto verso l’impegno e l’entusiasmo di Nicola.

Per il resto cosa volete che vi dica…. Spero che l’ironia mi sostenga, che ormai mi rimane solo l’ironia in questo posto davanti al lago. Vi lascio alla galleria delle immagini. Donne… è arrivato l’attacchino.

Gianluca Serioli