IL GIOVANE GIOVANNI

IL GIOVANE GIOVANNI

Un romanzo urgente, significativo e inaspettato

“Mi piace scrivere racconti, storie e romanzi; ne ho due in fase di ultimazione da parecchio tempo, ma mai mi sarei aspettato di essere qui oggi a presentare un libro su mio padre, soprattutto scritto a quattro mani con lui”.

Così ha esordito Gianluca Serioli, iseano, lo scorso 4 maggio, alla presentazione a Brescia, presso la libreria Marco Serra Tarantola, editore del romanzo “Il giovane Giovanni”.

Io mi chiamo Giovanni e voglio dirvi della mia infanzia raccontata da mia mamma e per quello che io ricordo…” queste le parole con cui si apre
“IL GIOVANE GIOVANNI” , un libro di padre in figlio, un’opera che trae materia dalla memoria del primo e prende vita dalla penna del secondo.
Giovanni Serioli ha 89 anni, vive nella RSA Cacciamatta e dopo la morte della moglie Maria, anche lei ospite dell’RSA, si è dedicato alla scrittura della sua autobiografia. L’impulso è nato dal desiderio di raccontarsi – “di trasmettere il vissuto che mi sono tenuto dentro per tutti questi anni a chiunque vorrà leggere, prima che io torni dalla mia famiglia”.
A prendersi il compito di scavare attraverso dieci quadernoni scritti tutti in rigoroso e preciso stampatello, è stato il figlio Gianluca, cui vanno il merito professionale di aver rielaborato ordinato e romanzato tanto materiale e il merito umano di essere stato così presente per il padre.

“Il significato che ha avuto per me fare questo libro è stato l’emergere di tre valori fondamentali che hanno dato origine ad un libro urgente ed essenziale: la straordinaria solidarietà di quei tempi (parliamo di un periodo che va dal 1939 ai primi anni sessanta), il senso della famiglia, e il tema della resilienza” – dice Gianluca ricordando alcuni tra gli episodi più tragici della storia paterna iniziando da quando Giovanni aveva quattro anni, l’età in cui avviene l’incidente che lo lascia invalido tutta la vita. La narrazione ripercorre le tappe principali dell’infanzia e dell’adolescenza, dalle tragedie familiari fino ai successi personali e professionali.

A questo primo volume in futuro faranno seguito altri due romanzi: la maturità e gli anni d’argento (la stanza e la vetrata), per andare a formare una vera e propria trilogia composta da oltre 50 personaggi in cerca d’autore.

Penso che, nel bene o nel male – conclude Gianluca Serioli – ognuno di noi abbia una vita da raccontare e questa dovrebbe essere messa sulle pagine di un libro, da tramandare ai figli e ai nipoti, di generazione in generazione. Si comprenderebbero, negli anni e nei secoli, il mutare delle stagioni, delle tradizioni, dei modi di vivere, del sociale, della solidarietà e del senso di appartenenza a un paese, alla famiglia e a tutto ciò che è vita.
Ma, soprattutto, come in questo caso tra un padre e un figlio che durante la vita si sono parlati e confidati pochissimo e hanno avuto un rapporto poco empatico, sarebbe l’occasione per dirsi tutte le cose che non sono state dette, o meglio, per capire tutto ciò che si nascondeva dietro a comportamenti a volte duri, a volte distaccati: un eccessivo senso di protezione
”.


E. Tom (Bresciaoggi)

Punto d’incontro nr.114

IL GIOVANE GIOVANNI – di Giovanni e Gianluca Serioli

Marco Serra Tarantola Editore

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