Iseo, 18 gennaio 1931 / Iseo, 2 settembre 1978
«Se si perdono gli ultimi la scuola non è più scuola, ma un ospedale che cura i sani e respinge i malati.»
Giacomo Antonietti nasce ad Iseo nelle prime settimane del 1931. Diplomatosi maestro, inizia la propria carriera nel mondo dell’insegnamento presso le scuole elementari di Provaglio d’Iseo, per poi trasferirsi ad Iseo, dove assume l’incarico di segretario della locale direzione didattica.
All’impegno nel mondo della scuola, Antonietti affianca quello politico. Segretario cittadino della Democrazia Cristiana, negli anni ’70 viene eletto consigliere comunale nelle file dello scudocrociato. Tra il 1970 e il 1978 ricopre l’incarico di assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura nelle giunte dei sindaci Angelo Franceschetti e Achille Sgarbi. Sfruttando le potenzialità del decentramento previsto dalla legge sull’istituzione delle regioni nel 1970, Antonietti si impegna a sviluppare la biblioteca comunale (istituita nel 1963), seguendone manifestazioni ed eventi di concerto con Enzo Quarenghi, primo presidente e anima dell’ente bibliotecario cittadino. In veste di assessore, segue personalmente il restauro e la sistemazione del Castello Oldofredi (acquistato da pochi anni dal Comune d’Iseo) e soprattutto della sala civica la quale, per la scarsità di mezzi e risorse a disposizione, viene gradualmente attrezzata fino alla creazione di un ambiente che, ancora oggi, è utilizzato per conferenze ed eventi culturali.
L’opera più celebre e significativa dell’azione amministrativa di Giacomo Antonietti è senz’altro la creazione ad Iseo di una scuola secondaria superiore. A partire dall’anno scolastico 1969 – 1970 prende infatti vita l’istituto tecnico, inizialmente come sede distaccata dell’ITC “Abba” di Brescia, il quale trova sede in un edificio restaurato del centro storico. Nel 1982 l’istituto diviene autonome, assumendo l’indirizzo tecnico – commerciale. Il giorno 1 Settembre del 2000, nell’ambito del dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche previsto dall’art.21 della legge 59/57 sull’autonomia, nasce ufficialmente l’Istituto di Istruzione Superiore che porta il suo nome sito in via Paolo VI, composto da tre ordini di scuole: oltre al già citato istituto tecnico, anche l’istituto professionale e il liceo scientifico, quest’ultimo sorto tra il 1988 e il 1989 come sezione distaccata del liceo scientifico statale di Rovato. Antonietti non riesce, tuttavia, a vedere ultimato il proprio progetto a causa della prematura morte, sopraggiunta il 2 Settembre del 1978.
Va inoltre ascritto a Giacomo Antonietti il merito di aver dotato Iseo della palestra comunale: nonostante fosse già ricoverato in ospedale, segue personalmente la pratica di realizzazione della struttura, oggi in utilizzo alle scuole medie e fondamentale punto d’appoggio di diverse associazioni sportive del paese.
Forte della convinzione di poter offrire un valido contributo lavorando in settori più congeniali alla sua esperienza e sensibilità, Antonietti rifiuta le varie offerte politiche e professionali (anche di rilievo) che gli vengono proposte.
Giacomo Antonietti si iscrive in quel novero di classe dirigente uscita dalla formazione educativa del mondo cattolico che, ad Iseo, ha avuto un notevole contributo con la presenza per lunghi anni di un istituto salesiano.
Per questo la sua esperienza amministrativa, così significativa e riconosciuta, non va disgiunta dall’esercizio qualitativo della sua esemplare cittadinanza, che si è esercitata nella passione per l’insegnamento e nella partecipazione attiva ad iniziative associative in molti settori comunitari.

Michele Consoli
Biblioteca Comunale di Iseo
• Si ringrazia la famiglia, nella fattispecie i figli Claudio e Fabio, per aver fornito il prezioso materiale biografico.
• Volpi V., Per una storia di Iseo. Fatti, fonti frammenti, in «Quaderni della Biblioteca Comunale di Iseo», 18, Iseo, Biblioteca Comunale, 2016.

