NARCISO BONFADINI

NARCISO BONFADINI
(Paratico 9 gennaio 1889 / Chiari 24 maggio 1946)

« … un territorio di cui conosceva profondamente storia, arte, vicende e personaggi, tanto da far dire a un noto giornalista che se Narciso Bonfadini fosse naufragato, i pesci del lago d’Iseo lo avrebbero riportato a galla.»

Nato a Paratico nel 1889 (figlio di Battista ed Elisabetta Ghirardelli), all’età di nove si trasferisce stabilmente con la famiglia ad Iseo. Frequenta il ginnasio presso un collegio di Cremona, poi in quello pubblico di Chiari e infine al Regio Liceo di Bergamo. Si laurea in Belle Lettere nel 1913 presso la Regia Università di Bologna, dove segue le lezioni di Giovanni Pascoli, del quale studia appassionatamente l’opera vasta e ispirata. Risulta molto caro ed apprezzato dal grande poeta. Combatte nella Prima Guerra Mondiale dal 1915 al 1918 col grado di tenente e poi di capitano di artiglieria.

Partecipa dunque alle più cruente battaglie sulle montagne venete, trentine e sul Carso: di questo periodo rimane un album fotografico ricco e significativo. Terminata la guerra (congedato con la croce di guerra), dopo essersi dedicato per qualche tempo al giornalismo, vincitore di diversi concorsi, intraprende la carriere di insegnante di lettere, prima a L’Aquila, Ortona, e finalmente a Lovere. Nel Regio Ginnasio «Decio Celeri» è apprezzato insegnante, tanto da essere in seguito dichiarato idoneo all’incarico di preside in ginnasi e istituti tecnici.

Nel 1934 viene nominato preside del ginnasio di Chiari, che dirige con dedizione, energia e passione, sempre amorevolmente vicino ai suoi alunni che riconoscevano in lui non solo il valente maestro ma anche il padre e l’amico. Per non abbandonare i propri alunni rifiuta più volte la nomina a Provveditore agli Studi. Muore a Chiari il 24 Maggio del 1946, a soli 57 anni. Viene sepolto ad Iseo, con compianto generale degli alunni e della popolazione delle due cittadine. Nonostante l’intensa attività didattica collabora attivamente a giornali e riviste, e tiene anche numerose conferenze su temi letterari e patriottici. Scrive articoli su Carducci, Leopardi, Pascoli, Parini, D’Annunzio, Fogazzaro, Sem Benelli, Pirandello, sul teatro italiano e su letterati bresciani e stranieri.

Su «La Provincia» di Brescia pubblica a puntate un romanzo psicologico, «Il dominatore ignoto». Promuove la conoscenza delle bellezze naturali ed artistiche del Lago d’Iseo con numerosi articoli pubblicati su «Il Popolo di Brescia», «La Sera» di Milano, «La Voce» di Bergamo, «L’illustrazione italiana» di Torino, le «Vie d’Italia», la «Rivista di Brescia», la «Rivista di Bergamo», la «Rivista dei laghi», «il Garda» e altri ancora, che firma con lo pseudonimo di «Sebinus», volendo in tal modo legare il proprio nome ad un territorio da lui particolarmente amato, fatto oggetto dei propri instancabili sforzi tesi alla valorizzazione.

Nel 1935 pubblica «Lago d’Iseo (Sebino) – Guida turistica» (Iseo, Pro Lago d’Iseo editrice) dopo anni di studio, ricerche approfondite ed appassionate. Centinaia di copie vengono spedite ad agenzie turistiche, alle Pro Loco di molte città in Italia e in tutto il mondo. Dirige la scuola «Romanino» ed è per diversi anni presidente della sezione Combattenti e Reduci di Iseo. È inoltre autore di numerosi testi, tra i quali: • Poeti italiani dell’ignoto e del dolore (1927); • Decio Celeri, Profilo (1928); • La pinacoteca Tadini di Lovere (1926); • Pitture bresciane in S.Maria di Lovere (1928); • Gli affreschi di Gerolamo Romanino a Pisogne (1930).Il figlio Arnaldo (la cui biografia è disponibile su questa pagina) si distingue nel campo della promozione turistica (ideatore del Premio Iseo del 1947) e in quello della pubblicità, in veste di regista di alcuni episodi di Carosello.

Michele Consoli

Biblioteca Comunale di Iseo

Fonti:

• Volpi V. (a cura di), Narciso Bonfadini e la cultura sul Sebino nel periodo fra le due guerre, «Quaderni della Biblioteca Comunale di Iseo», 13, Iseo, Biblioteca Comunale, 2004.