(29 settembre 1909 / 21 giugno 1998)
«Ciò che lega il Maestro alla nostra terra è la sua lettura partecipata e vissuta, sia dei paesaggi che tanto amava, sia dalle splendide figure femminili […] una favola, insomma, che si dipana attraverso un’opera artistica e una vita che favola è essa stessa.»
Vittorio Viviani nasce a Milano, nel quartiere di Musocco, secondogenito di una famiglia di origini venete. Trasferitosi con i genitori a Nova Milanese, già dalla tenera età si dedica al disegno e alla pittura, contro la volontà del padre che vorrebbe per lui una sicura carriera in altri settori. Sostenuto invece dalla madre Carolina e dal fratello maggiore, frequenta la Scuola Superiore d’Arte, presso la quale vince a sedici anni un premio che gli consente di fare il suo primo viaggio a Venezia, città che per sempre lo affascinerà. Su consiglio di alcuni amici si iscrive all’Accademia di Brera di Milano, dove ottiene una borsa di studio per il secondo anno e presso la quale, nel 1928, si diploma. Frequenta poi, fino ai primi anni ’30, la Scuola Superiore del Castello. Conosce nel frattempo artisti del calibro di Tosi e Carrà, Meloni e Balestrieri, De Grada, De Amicis e Lilloni. Partecipa quindi alla rinascita del sodalizio Avanguardia Artistica: nel 1928, a diciannove anni, partecipa con alcune opere alla prima mostra del gruppo, ottenendo convinti elogi da Carrà, Sironi e Wildt.
Nel 1931 comincia ad insegnare presso la Scuola professionale di disegno di Nova Milanese, che in seguito dirigerà per oltre un trentennio e nel 1935 sposa Lina Pellegrini, da cui avrà tre figli. Dopo la guerra, nel 1952, spinto da un gruppo di giovani artisti della Brianza, fonda a Desio, in occasione del “I Premio Città di Desio” la sua Libera Accademia di pittura, la quale nel 1962 si trasferisce a Nova Milanese. Dal 1933 partecipa a tutte le mostre organizzate dalla Permanente e dal Sindacato Artisti di Milano, prendendo parte a moltissime mostre personali e partecipando a più di cinquanta collettive. Alcune delle sue opere figurano in alcune fra le più importanti collezioni private e pubbliche. È accademico dell’Accademia Tiberina di Roma, membro della Legion d’Oro, cittadino onorario del Comune di Alberobello, medaglia d’oro del Consiglio dei Ministri di Roma, cittadino onorario del Comune di Iseo, medaglia d’oro dell’Unione Italiana per la Promozione di Diritti del Minore, medaglia d’oro del Comune di Milano per meriti artistici, medaglia d’argento Pensiero e Arte di Bari. È anche fondatore del “Premio nazionale Bice Bugatti e Giovanni Segantini”.
L’artista, approdato ad Iseo nel luglio del 1947 per partecipare al rinomato Premio Iseo assieme a Tosi, Casorati, De Grada, Spilimbergo e altri celebri pittori lombardi con l’opera “Strada degli ulivi” (un olio su tela 54 x 60), si aggiudica un premio acquisto. I paesaggi lacustri e i tramonti rosa, capaci di suscitare grandi emozioni, stregarono Viviani che da Milano decise di trasferirsi nel capoluogo Sebino, aprendo uno studio in Via Cerca.
Lo stile di Viviani s’imprime ben presto nella memoria collettiva iseana: i capelli lunghi e la barba piena, il viso autorevole e fascinoso, il toscano sempre acceso fra le dita, il vestito di velluto spesso a coste larghe, il maglione la sciarpa e le bretelle perennemente di colore rosso.
Il suo amore per la cittadina lacustre fu tale da indurlo a donare ottanta delle sue opere al Comune fra cui disegni, carboncini, e olii, lavori pittorici nei quali immortalò la vita quotidiana del lago, dalle ninfee delle torbiere, alle dolci colline di ulivi, dalle amabili lavandaie del porto Gabriele Rosa, alle caste ragazze sovente colte nella loro nudità, componimenti artistici che ora adornano le pareti del Castello Oldofredi e del palazzo municipale.
In virtù di tale attaccamento al territorio gli viene conferita la cittadinanza onoraria e, nel 1990, il Garibaldino d’Oro della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Iseo. Fiaccato dalla malattia, si spegne il 21 Giugno 1998 alle soglie della novantina.
Michele Consoli
Biblioteca Comunale di Iseo
Fonti:
• Crespi S. (a cura di), Vittorio Vivani – viaggio e le sue metafore. 1909 – 2009, catalogo della mostra antologica, Silvia Editrice, Cologno Monzese, 2009.• Galetti U., Vittorio Viviani, Centro San Fedele, Milano, 1955.• Mariani N., Il tempo segreto: Vittorio Viviani, Edizioni Signum, Bollate, 1995. Vittorio Viviani, Magalini Editrice, Brescia, per il FAC di Visano, 1975.• Margara R. – Margara R., Vittorio Viviani, collana ‘Diamanti dell’Arte’, Club del Collezionista, Milano 1976.• Mastrolonardo E., Vittorio Viviani, Il Centro, Gruppo Amici dell’Arte, Nova Milanese, 1972.• Mauri C. – Redaelli A. (a cura di), Vittorio Viviani, catalogo della mostra antologica a Villa Tittoni, Desio, Il Sigillo, Milano 1981.• Mauri C., catalogo della mostra antologica a Nova Milanese, a, prefazione di Raffaele De Grada, Vangelista, Milano, 1990.• Seveso G., Tra istinto e poesia, Palazzo delle Stelline, Mazzotta, Milano 2000.

