I “DISPERSI”

I “DISPERSI”

Avevo circa 10 anni quando con qualche mio amichetto mi univo al gruppo podistico “I Dispersi”; ricordo ancora perfettamente le canzoni, i cori che facevamo prima sul mitico furgone grigio di Camillo e poi sui più “moderni” pullman usati per le trasferte lunghe come in occasione della “Stramilano” nella città medeghina.

“Noi siamo i Dispersi di Iseo, i Dispersi di Iseoooo” a squarciagola si inneggiava all’orgoglio iseano di un gruppo molto particolare dove amicizia e voglia di stare insieme venivano messi prima di qualsiasi velleità agonistica. Pronti via… e parte il primo gruppo, quello degli aspiranti alla vittoria finale; subito dietro gli amatori, quelli che vogliono migliorarsi di gara in gara; poi ecco i podisti della domenica, quelli che dicono che loro lo fanno per svagarsi, ma in fondo in fondo provano a tenere l’andatura dei più forti fino a quando il fiato glielo consente; ed eccoli i “Dispersi” passare serenamente sotto lo starter con camminata spensierata.

L’importante è la compagnia, l’importante è trovarsi insieme ogni domenica e alla fine dividersi qualche fetta di salame con l’immancabile scodella di vino. E i ragazzi? Coca cola. Quando ho chiesto a Ettore Volonghi alcune foto sul gruppo ne sono arrivate tante e datate; le avrei volute pubblicare tutte, sbiadite, ingiallite, segnate dal tempo, proprio perché parlano da sole.

Sono ricordi indelebili, come indelebili sono le figure di molti amici che ci hanno lasciato, che rimangono però amici di tutti e figure rappresentative della tanto amata iseanità.

Gianluca Serioli

da Punto d’Incontro nr.2 / marzo 2010