CARLO LANZA

CARLO LANZA
(22 Agosto 1908 / 2 Febbraio 1966)

«L’arte tua/ a noi lasci / ricca de’ tuoi sguardi / curiosi nel coglier / di questo tuo Borgo / l’antiche insegne: di volti dal sole bruciati / di scene semplici, ormai scomparse / di pittoreschi angoli carchi di poesia / di storia / di cui ancora volger grata / la nostra memoria.»

Nato a Clusane da Giulio e Serafina Ferrari, è il quarto di otto fratelli. Frequenta le Scuole Elementari a Clusane e in seguito, a causa della limitata offerta scolastica che l’allora comune autonomo proponeva, è costretto a spostarsi ad Iseo per conseguire la licenza media.

Frequenta il Ginnasio nel Seminario Diocesano di Brescia, ma la morte del padre, avvenuta nel 1926, gli impedisce di proseguire negli studi. Preso servizio come impiegato presso il Cementificio Milesi di Tavernola Bergamasca, vi rimane fino al 1931, costretto a lasciare il lavoro a motivo di una legge che limitava la possibilità di essere assunti alla provincia d’appartenenza.

L’industrioso giovane non si perde d’animo: contattato dalla Cooperativa Pescatori di Sarnico per l’incarico di contabile, accetta di buon grado. Nello stesso tempo, per raggranellare qualche soldino, pirografa zoccoli di legno e, soprattutto, intraprende l’attività di fotografo amatoriale.

Allestito uno studio fotografico, diviene col tempo talmente esperto da essere chiamato ad immortalare scene ed angoli caratteristici di Clusane e Monte Isola. Alcuni dei suoi paesaggi vengono stampati e commercializzati dalla tipografia Vitali di Iseo. La sua vivacità intellettuale non sfugge al direttore della Filanda, tale Ceroni, e alla maestra Brigidini i quali lo convincono a riprendere gli studi privatamente. Con tenacia, il Lanza accetta i consigli e dal 1932 frequenta l’Istituto Veronica Gambara di Brescia, conseguendo il diploma nel settembre del 1934.

L’anno successivo ottiene l’abilitazione all’insegnamento a Milano: a capo della commissione esaminatrice c’è il futuro presidente del Consiglio Amintore Fanfani. Ottenuto il titolo di maestro, avvia la carriera nel mondo dell’insegnamento: lo vedono insegnante le scuole di Adrara S.Rocco, Ludriano, Carobbio degli Angeli, Adro, Capriolo, Clusane e Paratico.

Da sempre vicino al mondo della pesca, nel dopoguerra fonda con alcuni amici la Cooperativa Pescatori di Clusane, di cui sarà per lungo tempo l’anima. La cooperativa, diventa uno strumento di elevazione sociale ed economica della frazione. Interprete dei sentimenti dei Clusanesi, riesce ad immortalarne la storia nelle sue opere fotografiche, documentando con semplicità, attenzione e profonda sintonia, l’immediatezza e la realtà del paese di tutti i giorni, la sua gente, la sua vita, con una qualità fotografica decisamente elevata.

Di giorno in giorno, registra valori ed eventi di quel mondo di persone: l’allestimento del Triduo, l’inaugurazione della nuova «pèröla», l’interno della filanda Pirola, il gruppo delle giovani «scuasìne» della chiesa, il corteo della prima messa di Don Pierino Ferrari, la piazzetta della «Pónta» invasa dalle «giardinette», dalle «Topolino» e dalle «Vespe» dei gitanti della domenica venuti a gustare la tinca al forno, momenti di vita rurale con la vendemmia e la mietitura, gruppi di famiglia. Le sue istantanee sono documenti preziosi, tasselli di un mosaico quasi completamente cancellato dalla memoria collettiva.

Carlo Lanza scompare improvvisamente il 2 febbraio 1966, stroncato da un infarto nell’aula dove stava insegnando, lasciando la moglie Laura Valle e la piccola figlia Chiara; quest’ultima, una volta adulta, realizza con i cugini Abele e Giulio l’«Archivio Carlo Lanza», raccogliendo tutto il materiale fotografico ricevuto in eredità dal maestro.

Le fotografie di Carlo Lanza, riprodotte su nove pannelli collocati nei luoghi più significativi del centro storico di Clusane, costituiscono un itinerario storico culturale di particolare rilievo. Su ogni pannello, oltre alla fotografia, trovano posto una didascalia e una frase in dialetto locale ad opera di Don Pierino Ferrari, parroco della frazione dal 1982 al 2004.

Michele Consoli

Biblioteca Comunale di Iseo

Fonti:

•Ferrari P.M. – Tabeni B. (a cura di), Maestro Carlo Lanza Fotografo. Crüsane, crüsane … “sa règórdèt cóme l’éra Crüsane?”, Clusane (Iseo), 1998.•Zani G., La Clusane che non c’è più negli scatti di Carlo Lanza, Bresciaoggi, 2017.

https://www.anticatrattoriadelgallo.com/archivio…/