MONS. LUIGI FALSINA

MONS. LUIGI FALSINA
(Castegnato 19/11/1894 – Iseo 30/4/1989)

«Cultore di brescianità ha, da sempre, accoppiato la severità dello studioso con una intensa, sagace e diuturna cura pastorale. E cosa può esservi di più valido di una conoscenza storica che va alla pari con una intera vita sacerdotale consacrata alla cura pastorale?»

Nato a Castegnato, Luigi Falsina entra nel seminario diocesano di Brescia nel 1905, diventando sacerdote il 2 giugno del 1917. Egli rivela presto una viva passione all’apostolato, contemporaneamente ad un’attenzione per gli avvenimenti, che lo porta a diventare un assiduo studioso della storia locale. Conoscenza della realtà storica e pratica di vita sono, infatti, i binari sui quali si svolge la vita di mons. Falsina. Curato dal 1917 al 1928 a Gardone Valtrompia, in ambienti e tempi difficili, pratica un’intensa azione sacerdotale e, al contempo, approfondisce la storia della grossa e industriale cittadina valtrumplina. In questi anni don Falsina riesce a salvare dal macero e dall’abbandono il prezioso materiale lasciato da Marco Cominazzi, acquistandosi un altro valido merito in campo culturale.

Nella tranquilla canonica di Passirano, presso la quale don Falsina pratica il proprio sacerdozio tra il 1928 e il 1950, si consolida la duplice anima di pastore e di studioso. Alle sempre più approfondite e dettagliate ricerche sulla storia del paese, s’affianca la testimonianza, affettuosa e informata, ai confratelli dei quali traccia validi profili.

Nel dicembre del 1950 diventa arciprete ad Iseo. In tale veste, l’impegno nello studio e nell’azione pastorale si consolida ancor più. Durante il suo lungo e significativo apostolato nella nostra cittadina, monsignor Falsina diventa un punto di riferimento nella scena culturale iseana, contribuendo a diverse ricerche storiche e alla realizzazione di alcune pubblicazioni, anche in collaborazione con la Biblioteca Comunale:

• Note storiche Iseane, in «L’Angelo della Parrocchia S. Andrea», Iseo – Brescia, marzo 1961 – settembre 1963. • San Vigilio vescovo di Brescia e patrono di Iseo, Apollonio, 1969. • Commemorazione del benemerito sacerdote religioso cavaliere di Vittorio Veneto p. Eugenio Paolo Felice Francesco Bonardi, in «L’Angelo della Parrocchia S. Andrea», Iseo, dicembre 1972. • La pieve di Iseo, in «Quaderni de la Biblioteca Comunale di Iseo», 7, 1977.

Il 15 Aprile del 1951, in seguito ad un interessamento diretto da parte di don Falsina, il teschio di San Vigilio vescovo viene trasferito dalla chiesa di San Lorenzo a Brescia alla Pieve di Iseo. L’evento fu celebrato con grandi e solenni festeggiamenti. Il cranio del patrono mancava ad Iseo da circa 1200 anni, poiché trafugato (insieme ad altre reliquie del corpo) nell’VIII secolo dopo Cristo. Sempre durante l’apostolato di don Falsina, nel demolire il muro che chiudeva un vecchio camino della casa del curato di Cremignane, rinviene una lastra marmorea con delle iscrizioni alfabetiche. Segnalato il ritrovamento allo storico e archeologo Giuseppe Bonafini (già Regio Ispettore dei Monumenti, degli Scavi ed oggetti d’antichità e d’arte per i mandamenti di Iseo e Pisogne) il reperto viene successivamente datato a fine XVII secolo. Le prospettive di ricerca di monsignor Falsina, durante il periodo iseano, s’allargano alla storia diocesana: dall’assiduo lavoro nasce l’opera principe, ovvero “Santi e Chiese della Diocesi di Brescia” alla quale dedica numerose energie.

A partire dal 30 settembre del 1962, all’incarico parrocchiale presso la nostra comunità affianca quello di canonico onorario del Capitolo della Cattedrale. Terminato l’impegno pastorale ad Iseo nel 1975, gli succede don Graziano Montani. Trascorre gli ultimi anni in pensione ad Iseo, dove si spegne il 30 Aprile del 1989 a quasi 95 anni.

È sepolto nel cimitero di Iseo, per sua volontà, presso la cappella. Già presidente benemerito della Società per la Storia della Chiesa, è stato guida spirituale del vicebrigadiere della Guardia di Finanza Quintino Sicuro (1920 – 1968), incontrato presso la stazione di Chiavenna, il quale successivamente realizza la sua vocazione religiosa diventando eremita e, per la Chiesa Cattolica, Servo di Dio.

Michele Consoli

Biblioteca Comunale di Iseo

Fonti:

——• Bonafini G., Recenti scoperte archeologiche nell’agro bresciano, in «Commentari dell’Ateneo di Brescia», 1958, p.207 – 208.• Don Quintino Sicuro in: https://www.comune.melissano.le.it/…/don-quintino-sicuro• Fappani A. (a cura di), Omaggio a Mons. Luigi Falsina, in «Brixia Sacra», Gennaio – Aprile 1975, 1 – 4.• Guerrini P., La pieve d’Iseo, in «Brixia Sacra», 5, Brescia, 1934, p.157 – 256.