(Pescara 1924 – Iseo 1968)
«[…] Un poeta ed un celebratore pratico del lago d’Iseo, una guida non solo sentimentale che ha insegnato a molti a scoprire l’angolo di paradiso dove era cresciuto.»
Arnaldo Bonfadini, figlio del compianto professor Narciso, iseano purosangue, nacque nel 1924 nei pressi di Pescara (il padre insegnava in quel liceo). Dopo aver conseguito la laurea in legge ed aver lavorato brevemente come giornalista, intraprese l’attività pubblicitaria sotto la guida dello zio Domeneghini, maestro in tal campo ed allora principale produttore di cartoni animati in Europa (tra i quali “La lampada di Aladino” e “La rosa di Bagdad”) oltre che di numerosi lungometraggi e cortometraggi.
L’indirizzo classico dei suoi studi e la sua attitudine lo avevano spinto sin dall’adolescenza a dedicarsi con particolare amore (e con successo) agli studi umanistici, che non abbandonò mai. Le conoscenze acquisite gli furono particolarmente congeniali nel settore della pubblicità, che egli gestì sempre con un approccio intelligente e umoristico.
I prodotti pubblicitari di Bonfadini si distinsero sempre per garbo, eclettismo culturale e per una evidente vena umana e poetica, senza forzature né ostentazioni. Da giovane emergente riuscì ben presto ad affermarsi sulla scena nazionale grazie alla propria originalità: divenne titolare di una delle più serie ed importanti agenzie pubblicitarie di Milano, estensore di numerose ed autorevoli pubblicazioni nel campo pubblicitario, regista di prestigiosi documentari, autore di molti episodi di Carosello. Fu persino eletto vicepresidente nazionale della Federazione Italiana della Pubblicità. Profondamente innamorato del proprio paese d’origine, tornò ripetutamente ad Iseo come promotore, organizzatore o consulente di numerose manifestazioni.
Il famoso concorso nazionale di pittura “Premio Iseo 1947” venne ideato e realizzato proprio da Bonfadini, che a soli 23 anni, con l’appoggio di un comitato cittadino, nei tempi di miseria spirituale e materiale del dopoguerra, seppe allestire una delle più ricche e complete rassegne di pittura paesaggistica che siano mai state tenute in Italia.
Al Premio Iseo Bonfadini riuscì ad attirare artisti del calibro di Casorati, Tosi, De Grada, Paulucci, Martini, Nascimbene Tallone, Tomea, Labò, Viviani ed Oprandi per citarne alcuni. Particolarmente significativo fu l’ammontare del montepremi: ben 800.000 lire, una somma particolarmente elevata che tuttavia rientrava nei piani di rilancio turistico del nostro paese.
Negli ultimi anni della sua vita le sue visite ad Iseo si intensificarono, e di conseguenza si moltiplicarono le iniziative da lui suggerite e concretizzate, quali tours gastronomici e concerti con la partecipazione dei più famosi jazzisti italiani. A Bonfadini si deve pure l’istituzione di borse di studio intitolate alla memoria del padre, a favore di studenti della nostra scuola media. Forte delle proprie conoscenze nel campo televisivo, seppe attirare l’attenzione dei media nazionali sul Iseo e il suo lago. L’ultima sua idea fu quella del bando di un concorso nazionale per un manifesto pubblicitario sul nostro lago, indetto nel 1968.
Alla vigilia della proclamazione dell’esito, purtroppo, un infarto lo colse proprio ad Iseo, dove stava girando un flash per Carosello. Morì alcuni giorni dopo a Milano a soli 44 anni e, come estremo atto di amore per il paese d’origine, fu sepolto per sua espressa volontà nel cimitero di Iseo.
(In foto: la copertina del catalogo delle opere esposte al Premio Iseo 1947).
Michele Consoli
Biblioteca Comunale di Iseo
Fonti:
Corradini M., (a cura di), Il dopoguerra e la stagione dei premi. Un’indagine in provincia di Brescia, Electa, 1998. Fava F., Arnaldo Bonfadini uomo di cultura e d’avanguardia, in «Nóter de Isé», Inverno 2000, pp.6,7. Premio Iseo, Wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Iseo

