IL BASKET ISEO

IL BASKET ISEO

Una storia dal bianconero al gialloblu

Dopo quarantacinque anni consecutivi di partecipazione ai campionati organizzati dalla Federazione Italiana Pallacanestro, quest’anno sportivo 2020-21, a causa del Covid e dell’impossibilità d’utilizzo del “PalAntonietti,(diventato centro vaccinale), è stato il primo senza basket a Iseo.

La nostra è una lunga storia, appassionante, quasi sempre piena di gioia, con alcuni momenti tristi e dolorosi.

Ottobre 1975 – comincia l’avventura

È il 1975, e le fotografie sono ancora in bianco e nero. E’ quasi fine estate, gli amici si ritrovano a fare tardi sul porto o in piazza, parlando di politica, di scuola e di lavoro. Ma si parla anche di sport e della nascente passione per la pallacanestro in Italia, dove allora predominava il calcio. Nasce l’idea di fare una squadra nel nostro paese e subito, ma si conclude che senza nessuna struttura sportiva non si può certo combinare granché. L’unico campo è quello dell’oratorio maschile, irregolare ed instabile, roba d’altri tempi. A qualcuno viene un’idea.

Al Lido ci sono due campi da tennis, uno in terra battuta e uno in cemento, che non usa quasi più nessuno, e ci sono già gli spogliatoi. Si ritrovano al campo “Ciccio”, Piero, Giacomo, Bruno e Gigi. Il papà e gli zii di Ciccio fanno gli imbianchini ed eccolo arrivare con pennelli e pittura bianca: si tirano le righe, e arrivano anche i canestri. Si può cominciare a giocare!

Nella storica assemblea del 1 ottobre 1975 si ritrovano i consiglieri (Flavia Zibardi, Renato Archetti, Giuseppe Faustini, Maurizio Prestini, Mario e Marzio Zatti): viene nominato Presidente Giacomo Bruno Poieri che tuttora riveste questa carica (sono ormai 46 anni consecutivi).

Qualcuno trova anche lo sponsor (FIAT Cherubini & C.) e così arrivano i primi soldi (500.000 lire) per comprare le magliette (i colori saranno giallo e blu, e da allora non cambieranno più), ma soprattutto l’aiuto finanziario che permette l’iscrizione al campionato di Prima Divisione 1975-76.

Il primo campionato è difficoltoso. La squadra è affidata al professor Raoul Moselli che riesce a trasformare dei semplici appassionati di pallacanestro in una squadra vera. L’esordio, contro Pisogne (la rivale di sempre sul lago), segna la sconfitta per un punto (85-86), non certo un buon inizio, ma alla fine del Campionato saranno 5 vittorie su 10 partite disputate (battendo al ritorno anche la detestata Pisogne).

Subito la pagina più dolorosa

Nel corso della vita di tutte le società ci sono giornate tristi, ma il 30 aprile 1976 fu certamente la serata più dolorosa per il Basket Iseo. In un incidente stradale viene coinvolto il pullman che sta portando giocatori e tifosi a Brescia (Palestra Ugolini) per la partita di campionato contro la GAB. Muoiono tra i ragazzi Maurizio Lazzaroni e Tiberio Sabatiello, oltre all’autista. Rimangono feriti circa venti tra giocatori e tifosi. Era la prima trasferta che la società organizzava tutti insieme in pullman.

———->> 1976/1979 Prese le misure e registrata la squadra, nei primi cinque campionati il Basket Iseo, con i vari allenatori (Moselli, Fusari, Zani e Lorenzoni) cresce a tal punto che nella stagione 1979-80 arriva la vittoria del Campionato di Prima Divisione, dopo una sorprendente striscia di 12 vittorie su 12 incontri. Nel frattempo molti ragazzi si appassionano alla palla a spicchi e il Basket Iseo iscrive ai campionati Ragazzi, Cadetti e Juniores squadre che faranno bene nei Campionati Provinciali. Da sempre, e oggi più che mai, l’attenzione verso il settore giovanile è lo stimolo che permette di progettare il futuro.

La promozione in Serie D

Inizia nella stagione 1980-81 il Campionato di Promozione e, per regolamento, non si può giocare all’aperto, per cui ci saranno due anni di doppia trasferta (Capriolo sarà il campo casalingo) prima che a Iseo venga ultimata la palestra delle scuole medie. Alla fine del Campionato 1987-88, sotto la guida dell’attuale General Manager, Giacomo Zani, ecco che arriva l’agognata promozione in serie D.

———->> 1989/1996 Quattro anni in Serie D con alterne fortune e purtroppo al termine del Campionato 1991-92 si torna in promozione. Tutto da rifare. Inizia però un’altra storia: entra nella famiglia del Basket Iseo un nuovo sponsor che per molti anni cambierà le sorti della società. La squadra prende il nome di PILOTELLI ISEO. Tre anni di Promozione, che vengono soprattutto utilizzati per fare crescere il settore giovanile, che diventerà quello con più ragazzi della provincia di Brescia, e nel 1995 la squadra è ripescata in Serie D. In questi anni nasce “PLAYGROUND” un giornalino informativo distribuito durante le partite casalinghe.

La promozione in Serie C2

La stagione 1995-96 è da incorniciare. Con Giacomo Zani allenatore arriva la promozione alle categorie che contano. Il Basket Iseo sale in C2. Solo due anni in questa categoria, e nei Play-off a Cassano d’Adda, dopo aver battuto Ebro Milano, Siziano e Cantù, arriva la promozione in C1. Siamo nel 1998, a Iseo è grande festa in piazza, con Garibaldi che indossa la canottiera giallo-blu!

La nuova casa: il PalAntonietti

—–>> 1998/2002 Cinque campionati di C1 prima allenati da Rizzolo, poi da Adami ed infine da Bossini, sempre con ottimi risultati. Si arriva ai playoff ma manca sempre la zampata finale per il salto ai campionati nazionali. Il campionato 1999-2000 porta una grande novità: il Basket Iseo cambia casa e trasloca in quello che ancora oggi è il campo ufficiale della società, il “PalAntonietti”.

Gli anni d’oro della Serie B

—->> 2003/2011 Durante l’estate del 2003, dopo aver fallito la promozione sul campo per un soffio, arriva il ripescaggio in Serie B2, grazie alla defezione del Basket Livorno dalla Serie B/ecc. Il Basket Iseo è inserito nel girone Toscano-Emiliano-Laziale-Sardo. Trasferte Terrificanti con un continuo su e giù dello stivale. Dopo un avvio bruciante, ben al di là delle aspettative, fa da contraltare un girone di ritorno molto complicato. Alla fine arriva la salvezza, ed è ciò che conta.

—->> 7-8-9 aprile 2009 San Severo (FG) il Basket Iseo per la prima volta partecipa alla Coppa Italia (riservata alle squadre che alla fine dell’andata sono in testa al loro girone). I nostri tornano a casa con un meritato quarto posto (erano così sicuri di rientrare dopo il primo giorno che non avevano prenotato l’albergo) e il giallo-blu Vincenzo Martina vince la classifica marcatori.

Fino al 2011, con una parentesi nel 2007-08, quando la squadra è retrocessa momentaneamente in C1 per tornare l’anno successivo in B2, tutto procede bene, soprattutto i giovani crescono. In paese ormai tutti conoscono la “Pilo” e aspettano ogni anno che inizi il Campionato, non solo tra gli appassionati ma anche chi non è mai venuto a vedere una partita al “PalAntonietti”, perché la gente di Iseo considera ormai la Pilotelli una cosa propria. Ma proprio nel 2008, dopo 16 anni ininterrotti, purtroppo i fratelli Pilotelli (Roberto rimane ancora vice presidente) per ragioni economiche devono lasciare. Entrano oltre ai soliti Tecnofondi e Colosio, prima Banca Network e successivamente Resinex.

Un doloroso ma “virtuoso” passo indietro

—->> 2011/2016 Nelle ultime stagioni il club ha più volte dovuto affrontare situazioni economiche drammatiche, ma ogni volta, grazie ad un lampo risolutorio del GM Giacomo Zani come può essere solo una tripla a fil di sirena, si è riusciti a passare oltre. Tutti erano convinti che il Basket Iseo seppure sudando le proverbiali sette camicie si sarebbe comunque presentato al via della B Dilettanti. Purtroppo così non è stato e dopo il più brillante campionato della sua lunghissima storia, il Basket Iseo ha dovuto fare un doloroso ma necessario passo indietro. Troppo pesante la situazione economica generale per pensare ad una soluzione diversa e poco il tempo per organizzare una credibile e valida alternativa. Ma grazie alla fedeltà di alcuni sponsor (EMC Colosio, Ferrovie Nord e particolarmente ad Argomm) il Basket Iseo continua a fare pallacanestro sia a livello senior sia con le giovanili, e dopo diversi anni riesce a riproporre anche una squadra femminile. Si punterà quindi molto sul settore giovanile, quel settore giovanile che in questi anni ha regalato diverse soddisfazioni ed è stato il trampolino di lancio per tanti ragazzi.

Si riparte dunque dalla Promozione, con un settore giovanile “virtuoso” che partecipa anche ad un campionato senior (Prima Divisione) vincendolo. Il Basket Iseo come l’Araba Fenice risorge dalle proprie ceneri per tornare grande e gli anni successivi lo dimostrano.

————>> Dal 2011 al 2014 è una promozione dietro l’altra: si sale in serie D, ripescati dopo aver perso la finale play-off contro Lumezzane. Nella stagione 2012/2013 una serie di numeri da incorniciare e che rimarranno nella storia della Società. Promozione in serie C Regionale in un campionato di altissimo livello e con un gioco che tutti riconoscono il migliore del girone. Successo condito dalle 21 vittorie consecutive e dall’indimenticabile finalissima con gli Aironi Robbio: a metà dell’ultimo quarto di gara-1tutto sembra perduto (meno 13 punti) ma i ragazzi di coach Leone non demordono, rientrano, e la bomba di Ben Houmane a pochi secondi dallo scadere regala una incredibile gioia ai tifosi arrivati fino al confine con il Piemonte. Passano quattro giorni e in un PalAntonietti gremito come ai bei tempi, a conferma che la passione ad Iseo non è mai venuta meno, l’Argomm bissa il successo in un match meno complicato ma sempre con la tensione a fior di pelle. Vittoria che sancisce il ritorno, in soli 2 anni, dei gialloblu nel massimo campionato regionale . Anche la stagione successiva verrà a lungo ricordata per i tanti momenti belli e qualcuno difficile, gli infortuni e i tentennamenti di metà campionato. Ma quando arriva il momento della verità i nostri ragazzi non deludono.

Prima la serie senza storia contro la Virtus Lumezzane, poi tocca al Basket Cislago, umiliato ad Iseo ma che in casa sua vende cara la pelle. Alla sirena a gioire sono i giallo blu, e con loro i tanti tifosi al seguito. Tre anni prima eravamo in Promozione rimuginando sui tempi andati e ora rieccoci in C, quanta strada in così poco tempo!

—->> 2014/2015 Nello staff tecnico arriva Matteo Mazzoli, come vice di Leone. In molti ancora maledicono la sorte per quella diabolica tripla allo scadere e di tabella nella sfida con la Virtus Imola, che ha tolto ai gialloblu la promozione in Serie B. Poteva essere il quinto consecutivo salto di categoria… ma…. ecco che…

—->> 2015/2016 L’anno dell’apoteosi. Mazzoli raccoglie il testimone da Federico Leone ed è il nuovo e attuale coach. Stagione regolare da 26 vittorie e solamente 4 sconfitte. Un KO alla prima giornata poi ben 14 successi consecutivi che regalano la bella avventura di Rimini per la Coppa Italia di categoria. Quando arriva il momento di fare sul serio i ragazzi sono implacabili: 2-0 sia contro la Virtus Cermenate che con il Basket 7 Laghi Gazzada.

Ed ecco la finalissima contro la NP Vigevano 1955 che per storia, investimenti e seguito poteva rappresentare una montagna insormontabile. Ma anche questa volta il Basket Iseo non sbaglia: vince gara 1 in casa, in gara 2 non riesce a reggere l’urto di un palaBasletta stracolmo di 2000 tifosi e di un tifo più che bollente (mai successo di essere scortati in pullman dalla celere ndr), ma in gara 3 tiene i nervi saldi ed il 12 giugno 2016 asfalta i superfavoriti, con quel 90-66 della sirena che rimarrà per sempre nella storia del Basket Iseo, negli occhi di chi era sul parquet ma anche di chi era sugli spalti. Una vittoria esaltante che riporta i gialloblu in Serie B.

Guarda il video della finale Argomm Iseo vs Vigevano

—->> 2016/2017 L’anno in Serie B si rivela avaro di soddisfazioni, come del resto era previsto. Molte sono le squadre dotate di un budget superiore, ma c’era la voglia di dimostrare che il Basket Iseo era in Serie B (il più piccolo Comune italiano che partecipava a questo campionato) con assoluto merito. Arriva l’inevitabile retrocessione, ma solo all’ultima giornata, segno che i nostri ancora una volta si battono con onore.

I giorni nostri, la speranza di ripartire al più presto

—->> 2017/2020 E’ storia attuale:Tre campionati in serie C Gold in cui si arriva sempre ai play-off, sfiorando la promozione in serie B. E poi arriva il Covid che blocca tutto. Ci manca tanto il rumore della palla a spicchi che rimbalza sul parquet, ma siamo certi che il ritorno è ormai vicino, e

detto tra noi… NON VEDIAMO L’ORA!

                                

Renato Facchi (testo) e Fabio Botti (immagini)

da Punto d’Incontro nr.92/ Aprile 2021

Video finalissima Iseo vs Vigevano: Canecaccia