“… non dimenticheremo i nostri dolori, e penseremo ad un giorno più allegro, perchè la vita è bella così… Smile!” (Life is beautiful – La vita è bella – NOA)
….di tutto il brutto che abbiamo passato possiamo dimenticare tante cose,
ma non il senso di GRATITUDINE e di RICONOSCENZA
Anche se oggi vogliamo tutti dimenticare, vogliamo evadere, ripartire, tornare a riappropriarci della “normalità”, facciamo “rewind” solo per un attimo, riavvolgiamo il nastro del tempo e torniamo al marzo e aprile del 2020.
Ve li ricordate quei giorni?
L’epidemia si trasforma in pandemia. Le città di Bergamo e di Brescia sono le prime ad essere travolte, il centro e sud dell’Italia non sono ancora interessati: chi manifesta solidarietà canta dai balconi, ma c’è anche chi considera la situazione di Bergamo e Brescia una farsa, qualcuno ride, ci tira in giro.
Qui da noi gli ospedali sono saturi, gli infermieri esausti, i medici non hanno strumenti ne rimedi. Mancano respiratori, mascherine, ossigeno, manca un pò tutto, la gente muore sola, senza un saluto, in ospedale, in casa. Ci troviamo di fronte a qualcosa di sconosciuto, come entrare in un territorio inesplorato. A Brescia arrivano rinforzi medici dalla vicina Albania, a Bergamo gli alpini allestiscono un ospedale in pochi giorni,
e poi piangono di commozione perchè, sempre a Bergamo, si assiste all’episodio che diventerà il simbolo di una tragedia: il corteo di camion militari, con le salme che vanno alla cremazione, è un pugno nello stomaco. Eppure ancora qualcuno sostiene tesi complottiste, poi.. poi sarà solo smarrimento.
Iseo si trova proprio sul confine tra Brescia e Bergamo. La nostra terra è
bagnata da un lago diviso in due, sponda bresciana e sponda bergamasca. Tanto è stato il dolore anche per noi, ma tanti sono stati i gesti di solidarietà e coraggio della nostra gente, delle nostre associazioni, dei nostri volontari.
Ma la solidarietà, e la vicinanza sono arrivate anche da lontano, e questo non era per nulla scontato, anche perchè con il passare dei mesi il Covid ha seminato dolore in tutto il mondo.
In tutto questo Tsunami che ci ha avvolto e travolto, EventiMacramè non
dimentica il gesto che Noa ha fatto proprio in quel durissimo periodo,
insieme al musicista e direttore artistico di sempre Gil Dor. Un vero atto d’amore.
Dall’Israele, terra martoriata non solo dal Covid, NOA manifesta il proprio
amore verso le città di Bergamo e di Brescia, realizzando on line un concerto per la raccolta fondi a favore dell’Ospedale di Bergamo, e in collaborazione con l’artista (con radici iseane) Massimo Guerini e gli allievi del corso di Popolar Music del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, realizza un video sul tema musicale “Smile” dal film Tempi moderni
di Charlie Chaplin, per raccogliere fondi a favore degli Spedali Civili di Brescia.
QUESTO E’ IL FILMATO, ANCORA PRESENTE SU YOUTUBE, COMMOVENTE
Queste le parole di NOA:
“Dopo Bergamo, arriva Brescia. Un’altra bellissima città nel nord Italia, ben nota a Gil e me per esserci esibiti numerose volte, che è stata duramente colpita dalla crisi di Covid-19. Sono stata felice di collaborare con questi giovani musicisti ricchi di talento del Conservatorio di Brescia, e con il loro
direttore musicale Massimo Guerini, sul classico, sempre bellissimo tema musicale “Smile” di Tempi Moderni di Charlie Chaplin.
Il progetto è stato creato per aiutare a raccogliere fondi che fungono da rete di sicurezza per i cittadini più vulnerabili di Brescia e per aiutare la ripresa della città. Donate, se potete. Non c’è gioia e privilegio più grandi del donare”.
Come tutti stiamo cercando di ripartire, e non è per niente facile, proponendo il Festival dell’Attenzione, una serie di spettacoli su varie tematiche.
Per “attenzione” intendiamo il tornare a prestare considerazione a tutto ciò che ci circonda e che, forse, questa pandemia ci ha insegnato a riassaporare nella sua pienezza e semplicità. I gesti delle persone, la resilienza, la solidarietà.
Come FESTIVAL dell’ATTENZIONE potevamo essere indifferenti al gesto di questa grande artista?
Di una donna che, da israeliana, conosce bene il significato del dolore di un popolo? Certo che no!
E speriamo che il nostro sentimento sia il VOSTRO sentimento, e se volete aiutarci in questo nostro intento contattateci:
346 0902200 // piacereiseo@libero.it

