Iseo da ritrovare (Marcovaldi cercansi)

Iseo da ritrovare (Marcovaldi cercansi)

Mauro di cognome fa Sturla, ed ha pure un nome d’arte: “Dj Art”. E’ un tipo mingherlino, con due occhialini dalle lenti spesse, ed è pittore autodidatta espressionista. “I dipinti che realizzo sono frutto dei miei sentimenti” – dice alle sue mostre. Lui è di Orzivecchi, è c’ha un fratello, che fa il Sindaco, proprio di Orzivecchi. Vi chiederete perché scrivo di lui… semplice… perché mi va. Perché i tipi come lui mi sono sempre piaciuti, mi hanno sempre incuriosito. E poi perché so che se lo scrutassi in   modo più approfondito mi si aprirebbe un mondo.

Mauro è una specie di Marcovaldo, sì, quello delle “Stagioni in città”, le novelle di Calvino. Dall’aspetto malinconico, buffo a vederlo, ma sensibile, forse anche ingenuo, ma bello, se non fuori dentro sicuramente sì, di animo gentile. Mauro “Marcovaldo” Dj art Sturla ha un’altra passione, oltre la pittura, ed è la fotografia. Lui parte di buon mattino, particolarmente di domenica, e si reca in visita alle città, ai paesi, alla ricerca di emozioni, di storia e di sensazioni. Brescia, Orzivecchi, Orzinuovi, Soncino, Rovato, San Felice del Benaco, Torbole Casaglia… vicoli medievali, angoli pittoreschi, panorami (pochi), monumenti, le campagne della bassa…

Lui ferma gli attimi e li trasforma in fotografie, quasi sempre in bianco e nero, in puro stile malinconico, come si conviene, come gli si confà. Poi torna a casa, e le pubblica sul suo profilo social, rigorosamente introdotte da una “saluti da…”. Ed ad ogni like che riceve non fa mai mancare un “Grazie” personalizzato, citando l’autore del like.

Chissà quante volte l’avete visto qui a Iseo, e non ci avete fatto caso; perchè  lui è discreto, col suo zainetto in spalla scruta, si insinua tra la gente e passa da un portico all’altro, da una chiesa a una casa, da un vicolo a un ponte, e  fotografa tutto ciò che per lui è storia e identità. E’ l’ideale “occhio esterno” per chi vuole sapere come viene vista Iseo da un forestiero, noi che siamo abituati e assuefatti da tutto ciò che ci circonda in questo bel paese.

Ecco, forse è questo ciò che più mi colpisce; quel voler capire le sensazioni che prova un forestiero nell’immortalare angoli mai scontati, pertugi dimenticati, strutture fatiscenti consumate inesorabilmente dal tempo. Attenzione, Mauro non è un fotografo del degrado, bensì di arte e di memoria  storica, perché lui di ogni cosa vorrebbe conoscerne origini e vicissitudini.   Avrei potuto titolare questo articolo “Iseo da migliorare”, ma l’intenzione mia, come  del resto quella di Mauro, è quella di “ricordare”, conoscere ciò che è stato, e magari dare un input per fare in modo che lo si possa “ritrovare”, recuperare.  E così eccomi colpito dal vecchio circolo dei lavoratori, dal Verziere, dalla Chiesa di San Silvestro (quale?), ex oratorio dei Disciplini (cosa?) che ospita la Danza Macabra (come?), dal Chiostro di San Francesco (dove?),  ma anche dalle saracinesche arrugginite e coperte da scritte, che chiudono dentro di loro luoghi che a pensarci bene da quando sono nato non ho mai visto aperti, e che mi fanno pensare a quante aree potrebbero essere riportate in vita. Penso alla zona a lago dell’ex macello, alla Supersolaio. Penso all’indimenticato Pajola che negli incontri pubblici sul PGT invocava: “Prima di costruire il nuovo, rivalutiamo il vecchio”; e mi torna la nostalgia del Cinema teatro Eden, del Cinema Diana e del suo inconfondibile profumo di legno, di quella galleria, e mi torna l’amarezza nel constatare che oggi Iseo non ha un teatro e neppure un auditorium agibile mentre nel  2023 le provincie di Brescia e Bergamo saranno capitali italiane della cultura e tutto quello che noi potremo mettere sul piatto sarà solo il quarto supermercato.

A Mauro ho chiesto il permesso di mettere in copertina la sua foto scattata a Palazzo Martinengo (dov’è?.. ah sì, le Suore). Sicuramente in futuro gli riserverò altro spazio, per altri scatti, che ho già visto, scorrendo il suo profilo social. Fatelo anche voi, lui ne sarà contento e se gli metterete anche un like, vedrete… vi riserverà un “grazie”, personalizzato.

Gente d’altri tempi. Viva i Marcovaldi!

Mauro Sturla a Iseo con Michele Consoli (Presidente Biblioteca Comunale) e Aurelio Zatti

Gianluca Serioli

da PUNTO D’INCONTRO nr.95 in uscita il 6 novembre

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