L’ORSA, il suo Presidente, e un campionato “bello, bello”

L’ORSA, il suo Presidente, e un campionato “bello, bello”

Parole schiette, pensieri ponderati, atteggiamento vulcanico, ma alla base c’è sempre la sua filosofia di vita e di sport: umiltà, passione e lavoro. Vittorio Coradi, da Ospitaletto, imprenditore nel mondo delle salse e conserve, appassionato del calcio, quello vero, fatto di valori, crescita, tradizione, promotore dello sport palestra di vita.

C’è una canzone, recente, “Bello, bello”, che ti entra nelle orecchie e non ti molla più, e dice:

Arriva lui, bello bello / Ci pensa lui, stai tranquillo / Da dove viene lui, bello bello / Fa tutto lui, manco a dirlo / Ripete sempre che non aveva niente / Poi si è preso tutto da solo, Imparando le lezioni sulla pelle / È un caso più unico che raro

Ma qui c’è poco da prendere per i fondelli. Qui si lavora, si pensa sempre a migliorare le cose, a crescere i giovani, a conquistare il pubblico iseano, che pian piano comincia a chiedersi cosa sta combinando questo “forestiero” che vuole sentirsi iseano, pian piano comincia a chiedersi dove vuole arrivare.

Il Presidente Coradi lo troviamo seduto al bar (altra sua felice intuizione) dello Stadio De Rossi, pronto a rispondere a tutte le domande. Si capisce che ha voglia di parlare, e ci mancherebbe, questo è il suo momento, il momento del primo raccolto dopo tanta semina.

Sono contentissimo. Sono felice di essere venuto ad Iseo e non tornerei ad Ospitaletto neppure se mi pagassero a peso d’oro. Iseo è una grande piazza che merita tantissimo, e merita di avere le strutture e un settore giovanile sempre più numeroso.  Voglio tornare ad avere un settore giovanile di 200 bambini. Voglio  tornare a vivere e far vivere questo stadio. Amo lo sport, amo il calcio,  perché ti chiede tanto, ma se fai le cose per bene ti da tantissimo. Io so bene che siamo dei dilettanti, e voglio continuare a vivere da dilettante, perché a mio parere è la dimensione più pura e vera“.

Il Presidente dell’Orsa Iseo, Vittorio Coradi (Foto Sbardolini)

Tre campionati da Presidente e tre promozioni. La prima con L’Ospitaletto, poi il doppio salto con l’Orsa Iseo. Qual è la ricetta per essere un Presidente vincente?

Il calcio è passione, è sacrificio, ma soprattutto deve essere divertimento, naturalmente sempre nel rispetto delle regole basilari di convivenza e nel rispetto dell’avversario. In questo momento come prima squadra non abbiamo una categoria alta e allora compensiamo con gli allenatori bravi, perché la nostra filosofia è di insegnare il calcio ai ragazzini, ma prima ancora del calcio è importante l’educazione, il gruppo, lo spirito di condivisione e amicizia. Bisogna prima essere uomini e poi calciatori. E così si vincono i campionati. Io non ho fatto nulla di eccezionale, ho fatto solo il minimo necessario, fare cioè capire alle persone che è bello se ognuno si comporta in un certo modo, nel rispetto delle regole, dell’educazione e della sportività.

La meritocrazia è come una bilancia, bisogna saperla dosare. Se non hai questa forza non vai da nessuna parte. Qui abbiamo vinto per l’organizzazione, per gli spogliatoi belli e puliti, per le piccole grandi attenzioni. Quando sono arrivato era tutto da ricostruire. Se proprio devo essere sincero, l’Orsa non era nei miei progetti, e quando a Ospitaletto si è deciso di rilevarla io non ero convinto. Dopo tutto eravamo tutti di Ospitaletto, perché andare a prendere l’Orsa Iseo? Invece l’abbiamo presa, e ben presto mi sono ritrovato da solo, con tante cose da sistemare, una società da ristrutturare, diciamo pure rifondare. Ma da quel momento mi sono innamorato del paese, della gente e anche della sfida. L’ho sempre detto: gli uomini perdenti trovano sempre una scusa, i vincenti trovano sempre una soluzione. Ho lavorato duro, ma anche con grande passione. Anche durante il lockdown,  non sono mai stato fermo, anzi, diciamo che la sosta forzata dei campionati mi ha dato la possibilità di concentrarmi su un miglioramento dello stadio che oggi è qui da vedere, e sulla creazione di un organigramma societario affiatato, preparato e vincente, a partire dal nostro Claudio Falconi, responsabile marketing del sodalizio, figura molto importante per una società che oggi vanta un’ organizzazione da categorie superiori.

Torniamo al campionato vinto con due giornate di anticipo, tra l’altro con un record di imbattibilità da salvaguardare

E’ stata una stagione fantastica. Per quanto riguarda la prima squadra, avevo dichiarato di vincere il campionato è così è stato, dominandolo, mai in discussione. Abbiamo ottenuto la promozione con due giornate d’anticipo ed ora  siamo tutti concentrati a completare la stagione mantenendo l’imbattibilità. Un record a tutti gli effetti che ci rende orgogliosi, se si pensa che di tutte le categorie dei campionati provinciali, dalla Serie D alla Terza Categoria, l’Orsa Iseo è l’unica squadra a non aver conosciuto sconfitta. E badate bene, non è stata una passeggiata, perché tutte le squadre che a turno ci hanno affrontato lo hanno fatto con il coltello tra i denti, considerando l’incontro una sorta di partita della vita, hanno tutte dato il massimo per cercare di avere la meglio su di noi e poter dire: “abbiamo battuto l’Orsa, la dominatrice del campionato”. Speriamo davvero di riuscire a terminare imbattuti, sarebbe la ciliegina sulla torta, e sarebbe meritato, proprio perché nessuno ci ha regalato niente. Unico neo della stagione è stato il temporaneo cambio dell’allenatore Polini, generatosi da situazioni non tecniche. Ma anche questa nota negativa è stata cancellata dal suo ritorno, ci siamo chiariti e devo dire che da quel momento è stata tutta una discesa, si è venuta a creare una sintonia tale da rivelarsi un toccasana per tutti, squadra, dirigenza, società.

Stagione da incorniciare anche per il settore giovanile, con la Juniores che ha conquistato la categoria Regionale. Anche qui,  come per la prima squadra, ha vinto lo spogliatoio. Ottimo viatico per il futuro, anche perché il nostro obiettivo è far crescere un settore giovanile importante, dove i giovani vengano formati per poter poi entrare in prima squadra.

Tante sfide vinte, e una ancora da vincere, ossia riconquistare il pubblico iseano

Partiamo dalla premessa che in generale oggi portare la gente allo stadio è molto complicato. Ma noi ci proviamo e siamo sicuri che con il tempo la comunità iseana tornerà a riaffezionarsi all’Orsa. Qualche risultato si è già visto quest’anno. Stiamo lavorando molto in tal senso. Le nostre maglie portano la dicitura NOI SIAMO ISEO, il nostro motto è questo, perché noi non siamo nient’altro che Iseo, noi vogliamo integrarci nella comunità iseana e se ci verrà consentito faremo una grande festa della promozione in piazza Garibaldi. Abbiamo instaurato una proficua collaborazione con AIRETT, il nostro sponsor etico, in sostegno dei bambini affetti dalla sindrome di Rett e delle loro famiglie, tra le quali la famiglia iseana di Sofia. Abbiamo sostenuto delle iniziative benefiche, anche i nostri ragazzi si sono autotassati per raccogliere le donazioni. Sono veramente orgoglioso di poter in qualche modo aiutare questi ragazzi e queste famiglie. Abbiamo in programma alcune iniziative volte a favorire un ritorno della gente al nostro centro sportivo, prossimamente ospiteremo le finali provinciali della categoria giovanissimi; allestiremo una tensostruttura e forniremo servizi di ristoro e ospitalità, per i ragazzi, per i genitori, per le famiglie insomma.

Consentitemi però di dire che tutto questo può accadere attraverso il completamento di un progetto, ossia la realizzazione di un centro sportivo polifunzionale. La capacità di condividere l’intera area con più discipline sportive, dal calcio all’atletica, dal ciclismo alle scuole, alle quali tra l’altro abbiamo dato disponibilità della pista di atletica quando la palestra Antonietti era inutilizzabile perché destinata ad Hub vaccinale.

Con il Comune e l’amministrazione comunale di Iseo questo progetto è avviato da tempo, e dopo i rallentamenti dovuti alla pandemia che ci ha colpito, speriamo adesso in un cambio di passo. Quest’anno, adeguandoci e facendo sacrifici, siamo riusciti a garantire la disponibilità del campo anche alla squadra Amatori di Iseo, ma con grande difficoltà, perché abbiamo gli spogliatoi piccoli, e in tempi di Covid, con circa un centinaio di bambini del settore giovanile, se non sei in grado di dare un servizio sicuro e accettabile alle famiglie di questi bambini diventa difficile crescere, ed io in questo senso non posso fare i miracoli.

La sistemazione della struttura sportiva nella sua globalità porterebbe grandissimi risultati. Si pensi che Iseo potrebbe diventare anche sede dei ritiri estivi delle società professionistiche, si pensi all’indotto. Iseo deve volare alto in queste cose e ci auguriamo che l’amministrazione ci sostenga in questo.

Concludiamo con il futuro: che stagione sarà quella 2022/2023?

Dopo tre promozioni consecutive come Presidente, le intenzioni sono quelle di  fare un campionato di respiro, raggiungere la salvezza il prima possibile per poi puntare ai play off. Sugli Juniores invece punteremo decisi a riprenderci la categoria REGIONALI A che avevamo ceduto all’Ospitaletto Calcio.  Lavoreremo duro, con molta attenzione  e con determinazione per raggiungere l’obiettivo. Posso affermare che concentrerò le mie energie proprio su questi giovani, perché se lo meritano e perché la crescita della società Orsa Iseo e il raggiungimento dei grandi obiettivi che ci siamo prefissi a lungo termine (ossia tornare alle alte categorie come la Promozione e l’Eccellenza) passa da qui.

Ed allora in bocca al lupo al Presidente Coradi e all’Orsa Iseo, complimenti ancora per la magnifica stagione e appuntamento in Prima Categoria, per un nuovo campionato “Bello, bello”… con l’augurio di avere al più presto un centro polifunzionale che dia il giusto e meritato valore allo sport e a chi si impegna con passione a promuoverlo.

Gianluca Serioli

da PUNTO D’INCONTRO nr.99

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