Una stagione da ricordare, che verrà ricordata. Fatta di discese ardite e di risalite, di “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”. Fatta di quadrature del cerchio da trovare, infortuni, guarigioni e poi ancora infortuni. Ecco arrivare l’intesa, e anche il gioco, si risale, si va.
Arriva la finale, sembra tutto facile, ma poi diventa tutto difficile e così la serie B svanisce. Ma non è finita qui, c’è ancora una possibilità in questo bailamme di regolamenti che a un certo punto non capisci se è finita per davvero oppure se c’è ancora speranza.
Arriva Lissone, c’è ancora il fattore casa a favore, ma si perde malamente, la squadra sembra “cotta”, il roster è corto a causa degli infortuni, Azzola manca come l’aria che manca all’Antonietti in queste partite dove il primo caldo e l’umidità si fanno sentire. Manca capitan Baroni che esorcizza il triste orizzonte di chiudere la carriera con una squalifica di tre turni facendo l’ultras sulle gradinate insieme ad Acquaviva. Bello questo quadretto di ex e futuri ex che si attaccano a megafono e tamburi per spingere i compagni in difficoltà.



E quando sembra tutto finito ecco che arriva il colpo di coda, e si va a vincere fuori casa, e si vince pure bene. La scimmia torna sulle spalle dei brianzoli, che se erano milanesi potevamo pure cantargli che “noi c’abbiamo il lago, con i pesciolini, e voi solo la nebbia“…. peccato.
Gara 3 non ha quasi storia, la partita è sempre nelle mani giallo blu, con il capitano che, scontata la squalifica, torna a fare a sportellate sul parquet. E’ talmente felice di lasciare il megafono e di tornare protagonista che gli sono venuti i capelli biondo platino. All’improvviso i nuvoloni se ne vanno, ed è tutto a colori. Perfino Adalberto sembra più bello, col suo petto villoso e sudato in bella mostra sotto la casacca di 3 taglie più larga.
No, stavolta non poteva finire male, e così è stato.
E’ finita bene, ancora in alto, con un grande salto… è di nuovo serie B!
Complimenti a tutti. Iseano batti le mani.

Gianluca Serioli
PUNTO D’INCONTRO nr.108

