L’orto dei frutti dimenticati

L’orto dei frutti dimenticati

Ecco il secondo lavoro dello scrittore iseano Gianluca Serioli. Presentazione a Iseo mercoledì 9 aprile

“Bisogna essere molto forti per amare la solitudine” scriveva Pasolini.
Io non ho avuto né forza, né coraggio, e non ce li ho tutt’ora.
Semplicemente mi hanno fatto fin qui compagnia le solitudini degli altri.


E’ uscito lo scorso 17 marzo, edito da Gilgamesh edizioni, il secondo lavoro dello scrittore iseano Gianluca Serioli. Un viaggio nella memoria, nei sogni smarriti, nelle parole mai dette. Frammenti di vita trasformati in racconti sospesi tra nostalgia e poesia, tra il disincanto del presente e il calore indelebile del passato. Tra le pagine di questa raccolta si intrecciano le voci di chi ha cercato la propria strada senza mai trovarla del tutto, di chi si è fermato a contemplare il mondo da un angolo nascosto, di chi ha imparato che il tempo non si ferma e che, forse, l’unica salvezza sta nel ricordo. C’è il sapore delle estati d’infanzia, il silenzio di un’alba sul lago, la malinconia di una canzone che torna a bussare alla porta della memoria. E poi c’è la vita, nella sua struggente bellezza, nei suoi piccoli gesti quotidiani che si fanno eterno rifugio.


Storie vere e inventate, personaggi reali, ma anche di fantasia “relativa”, nel senso che esistono nella realtà ma l’autore li trasforma a proprio piacimento, chiudendo occhi e orecchie, presentandoli in una nuova veste, fatta di semplicità, ingenuità e umiltà, in quello che in questi tempi così difficili risulta essere un vero e proprio inno al “woke”. E così ecco che a fianco delle commoventi e malinconiche descrizioni delle vite e delle
figure di Piero e Cicala, Billi, Maschiètt, Dario, Macio, Laura, Angelo cuore d’alpino, Gallo, Gino il muto, Mauro Dj art, Franco e Ettore, la caroàna de Sbragalenzoi, troviamo le esilaranti e pittoresche figure del Conte Nebbia, il Ciospo, Gelindo, Gengi Genolli, Bepe Ciunfista, Duccio Rava il poeta, l’edicolante Enzo Vento, ‘O professore, il Baisoni e il Fionda, Beppe Vergani, Cinzia Musumeci.


Il tutto mescolato in 35 racconti e 5 poesie, che comprendono anche i momenti emotivamente potenti personali vissuti, come la malattia e la morte dei genitori, le incomprensioni familiari e il concetto dell’amare abbastanza, i ricordi di bambino, la paura del futuro, le stagioni del covid e un mondo che sta cambiando nel modo più sbagliato possibile.
Riflessioni e pensieri riportati con la consueta scrittura semplice, scorrevole, trasudante la sensibilità che ha sempre accompagnato un presunto scrittore che si è sempre considerato un libro aperto, come viene ampiamente dimostrato ne L’ORTO DEI FRUTTI DIMENTICATI


“Uno sguardo profondo e autentico sulle esistenze fragili e potenti che ci abitano, un inno alle radici, alla poesia del quotidiano, a quel tempo interiore che come un frutto antico aspetta solo di essere riscoperto”.


La presentazione ufficiale del libro sarà il prossimo Mercoledì 9 aprile alle ore 20:30 presso la Sala Civica del Castello Oldofredi di Iseo.

L’ORTO DEI FRUTTI DIMENTICATI di Gianluca Serioli
Gilgamesh Edizioni
pagg. 272 isbn 978-8868677404
in vendita in tutte le librerie
www.eventimacrame.it
www.gilgameshedizioni.com
www.amazon.it (anche formato kindle)
www.ibs.it
www.mondadoristore.it

Gianluca Serioli

di Iseo (Brescia), 56 anni. Editore e redattore del periodico di informazione e promozione locale PUNTO D’INCONTRO, Imprenditore turistico,
Promoter dello spettacolo. Da sempre appassionato di scrittura è specialista in racconti e romanzi tenuti nel cassetto. Nel maggio 2024 ha pubblicato il suo primo romanzo, IL GIOVANE GIOVANNI, primo volume di una trilogia sulla vita del padre Giovanni, sulla base degli appunti da lui stesso scritti su dieci quadernoni, all’interno di una RSA.