H2IseO: perchè ISEO non è contenta (o non dovrebbe essere contenta)

H2IseO: perchè ISEO non è contenta (o non dovrebbe essere contenta)

A las cinco de la tarde

A las cinco de la tarde del 7 ottobre, la delegazione giunse sul posto: dirigenti, presidenti, etc… Mancò solo il Governatore che non fece mancare però il suo compiacimento con un post sul suo profilo social, esaltando l’impianto di Edolo, quello sì visitato in presenza, con la foto però di Iseo (cose che capitano..).

A las cinco de la tarde a Iseo e per Iseo c’erano solo l’assessore e il sindaco (senza fascia).Di cittadini solo uno e mezzo. Il mezzo era il sottoscritto, che dal balcone di casa era come fosse lì. L’uno invece si fece sentire, con risoluto garbo ed ironia:

“Cinque anni fa, all’inizio del tutto, Fontana aveva detto che le cose prima si fanno e poi si dicono. Eccomi: ora che sono fatte chiedo spiegazioni, ma lui non c’è, e io ho poco tempo perchè devo fare il giro per vedere le opere compensative che avete fatto per noi iseani in cambio di questa roba qua”.

Come da 5 anni a questa parte le alte sfere finsero di non sentire ostentando entusiasmo, che l’obiettivo era raggiunto, il PNRR era in saccoccia, e il futuro non sarà affar loro, ne di questa roba qua, ne di questo paese qua. Cercarono pure di coinvolgere il sindaco del paese nella tarantella:

“Visto Sindaco? Cosa dicono gli iseani? Saranno contenti!”


“No. Direi proprio di no” – fu la risposta spiazzante del Sindaco ereditario della magagna.


Ma perchè gli iseani non sono contenti, o non dovrebbero essere contenti? Proviamo a spiegarlo:

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Il protocollo d’intesa

Dal Protocollo d’intesa prot. 7265 del 9 novembre 2021
siglato tra FERROVIENORD S.p.A. COMUNE DI ISEO (Giunta Ghitti) e FNM S.p.A.

Art.3: Descrizione interventi e costi

Gli Interventi consistono sostanzialmente in:

  • (A) realizzazione dell’impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno per l’alimentazione dei treni ad idrogeno —>> FATTO
  • (B) realizzazione di un nuovo Polo Manutentivo, in sostituzione dell’attuale polo manutentivo di Iseo, che risponda alle nuove esigenze ferroviarie di Ferrovie nord e di Trenord —>> FATTO

E COMPRENDONO I SEGUENTI INTERVENTI COMPENSATIVI RICHIESTI DAL COMUNE:

(C) eliminazione del passaggio a livello di via Mier —–>> NON FATTO

(D) realizzazione di un sotto passo con eliminazione del passaggio a livello di via Roma —>> NON FATTO

(E) percorso pedonale di collegamento dalla stazione/passerella pedonale al lungolago —>> NON FATTO

(F) riqualificazione dell’immobile ex Fabbricato Viaggiatori —>> NON FATTO

(G) installazione di ascensori dedicati anche al trasporto biciclette all’interno delle torri della passerella comunale per l’attraversamento pedonale del sedime ferroviario —>> NON FATTO

(H) adeguamento del parcheggio via Mier con posa in opera di nuova impermeabilizzazione e pavimentazione —>> NON FATTO

(I) realizzazione di una rotatoria all’incrocio fra via Roma e via Mier —>> NON FATTO

(J) realizzazione di un collegamento via Mier – via Ninfea —>> NON FATTO

(K) realizzazione di un collegamento via Mier – Stazione —>> NON FATTO

(L) ampliamento del parcheggio via XX Settembre —>> NON FATTO

(M) realizzazione di un’area verde da destinare a parco —>> NON FATTO

(N) autorizzazione in favore del Comune ad intervenire in futuro, con risorse comunali, su via XXV Aprile per la sopraelevazione del muro esistente e realizzare un collegamento fra via Mier e la Stazione; —>> ????

(O) produzione da parte di Ferrovienord di uno studio idrogeologico che approfondisca le cause degli allagamenti di via Roma in occasione di forti temporali e indichi le soluzioni perseguibili per mitigare detti allagamenti; —>>NON FATTO

(P) realizzazione di verde urbano nell’area dell’asta di manovra dismessa di Ninfea, con dispo-nibilità di Ferrovienord a cedere detta area al Comune —>> NON FATTO

16 punti programmatici e solo 2 realizzati: quelli nell’interesse della Regione e di FNM.

Quelli nell’interesse del paese? ZERO. Perchè? Perchè non ci sono i soldi.


Nello stesso protocollo d’intesa prot.7265 del 09/11/2021, proprio dopo tutte le opere appena citate, c’è in bella mostra l’articolo 4: Sapete cosa dice?

Art. 4 RUOLO E IMPEGNI DELLE PARTI

Gli Interventi di cui al presente Protocollo saranno attuati per fasi, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili. Ferrovienord si impegna a realizzare gli Interventi previo ottenimento delle relative autorizzazioni e subordinatamente alla effettiva disponibilità delle risorse finanziarie necessarie.


CORNUTI E MAZZIATI

E’ stato come se in una trattativa di calciomercato avessimo ceduto Maradona per un’opzione su Paulo Roberto Cotechino.

Cinque anni dopo

Adesso che tutto è finito e il peggio deve ancora cominciare, è il tempo delle precisazioni:


L’idrogeno è buona cosa, sarà una delle risorse che, forse, ci salverà nel futuro. I treni ad idrogeno porteranno certamente benefici in termini ambientali. Sui benefici economici e di servizio siamo invece in un enorme buco nero, lo stesso che negli ultimi 5 anni ha avvolto la richiesta di informazioni e di rassicurazioni dei cittadini, particolarmente i residenti nei pressi dell’area dell’impianto.

Certo, colpevole è la politica, anzi, la malapolitica. Responsabili sono coloro che scientemente hanno firmato e agevolato un protocollo d’intesa capestro. Ma io metto sullo stesso piano gli iseani e alcune associazioni (anche ambientaliste), che hanno dimostrato di non voler bene al proprio paese. In tanti non dovrebbero essere contenti di tutto ciò, ma si sono sempre girati dall’altra parte per egoismo e opportunismo. Ha prevalso il disinteresse, fin quando ci si è accorti che i treni a idrogeno avrebbero causato problemi e criticità un pò a tutti.


E allora, cari iseani (e non), quando vi capiterà di passare scocciati il tempo fermi ai passaggi al livello di via Mier o di Addis Abeba, pensate al punto C e al punto D del protocollo d’intesa. Quando in via Roma vi ritroverete con l’acqua alle caviglie o peggio ancora con le cantine e i garagi allagati per l’ennesimo temporale e via Roma ridotta in un lago, pensate al punto O del protocollo d’intesa. Quando esprimerete disgusto nel constatare che dopo 28 anni gli ascensori del soprapasso ferroviario non sono ancora in funzione, pensate al punto G (!). Quando vi lamenterete della mancanza di parcheggi, di un parco giochi, di un’area camper o di un’area per cani vicina al centro, pensate a quello che sarebbe potuto diventare il punto P se FNM non si fossero svegliate una mattina dicendo: “Non ve lo diamo più, serve a noi per le manovre dei treni”.

Sarebbe bastato un pizzico di coraggio e senso di appartenenza, invece eccola qui Iseo, il paese del “Se me lo dicevi prima”.

Come diceva Montale: “Abbiamo fatto del nostro meglio per peggiorare il mondo”.

Punto d’incontro n.130

Gianluca Serioli