LA CLUSANINA 2000/2010

LA CLUSANINA 2000/2010

Parte terza: il cambio generazionale, i giorni belli, e quelli brutti, gli anni di transizione e quelli dei trionfi

Questa terza e, forse, ultima puntata parlerà degli anni 2000-2010, quelli del cambio generazionale, del cambio dirigenziale, anni di trasformazione, mutamenti, che comunque hanno sempre degli obiettivi ben precisi: raccogliere il testimone di questa prestigiosa e storica società sportiva e onorarne i colori, la maglia, la storia gloriosa, la bandiera.

UN PASSO INDIETRO, DUE AVANTI

Torniamo un attimo al passato, facciamo un salto indietro, per farne poi due in avanti, torniamo al 1997. Questo è l’anno che segna l’ultima Bandiera vinta dal nucleo storico di Clusanina, quello che dall’ 84 vogata dopo vogata, vittoria dopo vittoria ha creato la leggenda. L’equipaggio era formato da Tonino Soardi (1° remo), Francesco Bosio (2° remo), Danilo Bracchi (3° remo), Giuseppe Cinì Bosio (4° remo). Di questi, ben tre, cioè Tonino, Danilo e Cinì, hanno vinto tutte le bandiere di Clusanina fino al 1997.

Un gruppo supercollaudato, cui faceva parte anche Enzo Barbieri, 1° remo nelle bandiere ‘84-’85-’88. Ma l’orologio della vita scandisce il suo tempo, la passione e la fibra d’atleta dei nostri eroi deve fare i conti con l’età, con l’inevitabile e naturale necessità di guardare al futuro.

IL NUOVO CHE AVANZA

Eccomi qui quindi con alcuni esponenti della nuova Clusanina, quella nata ufficialmente con il rinnovo dei vertici societari  nel 2010.

“I primi anni del secondo millennio – ci dice il neo Presidente Francesco Bosio – l’equipaggio muta nella sua composizione, mantenendo sempre gli elementi di punta, ma contando anche su validi rincalzi, sempre pronti ad entrare in acqua quando necessario, prevale insomma lo spirito del  gioco di squadra”.

Inevitabile, come in tutti i tempi di mutamento, un periodo di “vacche magre”. Dal 2000 al 2005 non ci sono vittorie, Clusanina naviga sempre intorno al 4°/6° posto nelle classifiche; questo anche a causa dell’introduzione di alcune sostanziali modifiche nei regolamenti, tra le quali le “finali secche”.

Nel 2000 Clusanina era formata da Clemente Ferrari, Francesco Bosio, Gabriele Zucchelli e Tonino Soardi.

Il 2007 verrà invece ricordato per la scomparsa di un amico, quello che si dice un vero amico. Molti ricorderanno Francesco Amato, 37enne, stroncato da infarto durante un allenamento, in mezzo al lago.

Sai quando si dice che una persona è un grande? Ecco, Francesco era un grande. Uno di quelli che era attivo socialmente, sempre presente alle feste di Raphael come volontario, sempre pronto a dare una mano. Era il classico meridionale che portava allegria nel gruppo, ti strappava sempre un sorriso, aveva sempre la battuta pronta. Francesco è stato letteralmente conquistato da Clusanina.  Ha provato una volta e si è innamorato, tanto da smettere di fumare per remare. Si era inserito anima e corpo, faceva gruppo. Aveva iniziato da poco, solo 2 anni ma aveva lasciato il segno. Poi quel giorno maledetto” – racconta Luca Bettoni che ha vissuto la tragedia sulla barca insieme al figlio di Francesco –

E’ il destino, non c’è altra spiegazione, in due anni non avevamo mai remato insieme e lui quella sera mi ha detto – “dai che usciamo insieme a fare due remate”. Non era neanche un allenamento, non avevamo fatto neppure 500 metri, si è sentito male. La corsa con la barca a riva, le urla per richiamare la gente, l’ambulanza che era già lì ad aspettarci… è stato tutto inutile. A 37 anni ha lasciato moglie, tre figli e un mutuo da pagare. Francamente non ho altro da aggiungere se non che Clusanina è sempre stata vicina alla famiglia, in tutti i modi possibili. A lui ogni anno dedichiamo il “Memorial Amato”. Francesco ha lasciato un vuoto che ancora oggi si avverte, nel nostro gruppo si sente la mancanza di uno come lui”.

La vita continua, anche se certe volte si fatica a capirne il senso. Il 2008 e il 2009 cosa porta a Clusanina?

“In quel periodo il gruppo sportivo già seguiva con attenzione i giovani emergenti. Tra questi i fratelli Bettoni, Luca e Sandro, che però remavano per Paratico. Renzo Soardi ebbe l’idea di formare un equipaggio ad hoc per loro. Ma i ragazzi, pur continuando a dimostrare il loro valore, non riuscivano a fare risultato. Tonino Soardi decise allora di inserirli in Clusanina”.

Il tempo di acquisire esperienza ed amalgama ed ecco le vittorie.

“Il 2009 è stato un anno eccezionale con 8 gare vinte sulle 9 disputate; un en-plein, considerando che la nona, a Desenzano, avevamo ottime probabilità di vincerla ma è stata sospesa per maltempo. Tornammo a vincere la Bandiera del Lago, dopo un’astinenza durata 12 anni“.

SQUADRA CHE VINCE….

Arriviamo così al 2010, un anno da ricordare sotto molti punti di vista.

“Un anno iniziato in modo travagliato: l’equipaggio era lo stesso del 2009, non poteva essere altrimenti visto la stagione trionfale appena conclusa. La sfortuna però ci mette lo zampino e dopo sole tre gare Danilo Bracchi si trova costretto a saltare alcune gare a causa di problemi fisici alla schiena; a sostituirlo viene chiamato Clemente Ferrari. Su Clemente vogliamo soffermarci per rendere onore a una persona ed atleta che ha sempre dato un fondamentale aiuto alla causa. Si tratta di un rincalzo affidabile, sempre pronto a subentrare e sostituire eventuali infortunati. Un rincalzo di lusso, se teniamo presente che già nel 1986 Clemente vinceva la Bandiera del Lago sostituendo l’indisponibile Enzo Barbieri. 

La stagione 2010 è stata molto combattuta, si è arrivati all’ultima gara di finale, proprio a Iseo dove potenzialmente potevano vincere Clusanina, Bardolina di Bardolino e Ichtya di Peschiera del Garda.

La finale, che segnava tra l’altro il rientro di Danilo Bracchi, ha visto Clusanina protagonista di una grandissima prova. Peschiera, l’avversario più agguerrito, viene regolato con una gara magistrale e viene bissata la vittoria del 2009 ottenendo l’ennesima Bandiera del Lago, una vittoria dal gusto particolare in quanto la finale è stata disputata per la prima volta ad Iseo, vincerla è stata una soddisfazione grandissima”.

Ecco che il 2010, partito male, si trasforma in un’ annata trionfale.

“Il 2010 è stato un anno d’oro per Clusanina. Con le bisse abbiamo vinto la Bandiera del Lago, con al 1° remo Danilo Bracchi, 2° remo Francesco Bosio, 3° remo Sandro Bettoni, 4° remo Luca Bettoni. Nel settore giovanile abbiamo vinto la Bandiera del lago d’Iseo campionato Naècc Under 18, con due ragazzi, Raffaele Barbieri al 1° remo e Matteo Calefato al 2° remo. I due sono stati i dominatori vincendo cinque gare su sei. L’anno scorso, e questa è una grossa novità, siamo stati protagonisti anche nella Vip 750”.

Di cosa si tratta?

“Vip sta a significare “Voga in piedi” cioè un modo di remare ispirato alla scuola veneziana. 750 indica la lunghezza della barca utilizzata. In buona sostanza è stato progettato uno scafo standard in alluminio, approvato dalla federazione, per dare a tutti gli amanti del movimento voga in piedi alla veneta la possibilità di confrontarsi in un vero e proprio campionato a livello nazionale.  Nell’ottobre scorso si è disputata la prima edizione della Coppa Italia di questa specialità a Bardolino, presenti 36 equipaggi provenienti dal Garda, dal Po, con le remiere di Cremona del Ticino, Pavia e limitrofe. I primi campioni italiani Vip 750 portano i colori biancorossi e sono Luca Bettoni    (1° remo) e Francesco Bosio (2° remo). Tra l’altro sono stati di recente premiati all’Hotel Sheraton di Verona dal presidente della Ficsf (Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso)”.

Insomma un 2010 da incorniciare.

“Dal punto di vista agonistico abbiamo vinto tutto, proprio  in concomitanza con le celebrazioni del trentesimo anniversario della fondazione del GS Clusanina, splendida coincidenza, degna coronazione di una storia iniziata nel 1980 e portata avanti con immutata passione, in tutti questi anni”.

E’ stato un anno importante anche dal punto di vista societario

“Dopo le dimissioni dei fondatori Antonio Soardi e Giuseppe Bosio, è cambiato il vertice e l’organigramma della società. Presidente Francesco Bosio, vicepresidente Luca Bettoni, segretario Michele Belotti, consiglieri Gabriele Gatti, Clemente Ferrari.

Un organigramma che abbiamo voluto ridotto al minimo, una linea giovane con nuove idee ed iniziative da proporre per guardare al futuro senza dimenticare il glorioso passato”.

Quali sono gli obiettivi per il futuro?

“Continuare a vincere, confermarsi. Essendo campioni italiani abbiamo investito molte energie nel campionato federale delle Vip 7.50. Siamo molto concentrati sulla valorizzazione dei giovani, ne abbiamo 4 molto interessanti. E’ importante sensibilizzare i ragazzi alla pratica di uno sport che è sì fatica, ma se conosciuto profondamente ti conquista e regala soddisfazioni impagabili. Abbiamo fuori dalle nostre finestre uno splendido lago, una  palestra naturale, dovremmo imparare a conoscerlo di più, nelle tradizioni e anche attraverso lo sport”.

                                

Gianluca Serioli

da Punto d’Incontro nr.11 / Aprile 2011