Un paese civile che si vuol far vivere nella paura

Un paese civile che si vuol far vivere nella paura

In ogni paese si dicono tante cose: verità, maldicenze, storie, pettegolezzi e leggende. Nel nostro paese forse un pò di più, perchè è risaputo che là dove non si ottengono risposte da chi dovrebbe darle, il chiacchiericcio trova campo aperto.

Si dice che il vice sindaco, inter- pellato da una TV locale la quale lo avrebbe informato di una ‘intervista ai residenti di via Mier che da tre mesi e mezzo chie-dono al Comune e a Ferrovie Nord un incontro pubblico per essere informati e rassicurati in merito alla conformità e sicurezza dell’impianto di produ- zione di idrogeno, abbia detto:

“Noi insieme a Ferrovie Nord volevamo fare questo incontro, ma alla luce del servizio TV della trasmissione Fuori dal Coro di Rete 4, Ferrovie Nord non vuole più farlo, perchè ha paura di disordini possibili dei NO TAV”. (!)

Capisco che a Palazzo Vantini il triumvirato confidava nella solita rassegnazione di un paese in preda alla paura di esporsi, e non si aspettava certo che arrivasse addirittura Rete4 a fare e chiedere chiarezza.

Della serie: “avevamo sotto controllo i giornali e le Tv locali, ma all’amico Mario Giordano nessuno pensò”.

Ora, non voglio soffermarmi sulla risibile scusa avanzata, ma è evidente che quello del Vice Sindaco sia il tentativo di sottrarsi alle responsabilità dando la colpa ad altri, così come è evidente che lo stesso non conosce il paese e forse non lo ha mai voluto conoscere davvero.

Iseo è sempre stato un paese civile, la sua comunità lo ha sempre dimostrato, nonostante questa amministrazione in più occasioni abbia fatto venire il prurito nelle mani a molti, con comportamenti volti a creare disagio e timore per i propri progetti, la propria attività, talvolta ricorrendo all’arma del ricatto e della querela.

Non ricordo nel recente passato (parlo di venti anni) una singola azione da parte della comunità che potesse far pensare a un paese incivile e minaccioso nei confronti di chi governa Iseo.
Durante la legislatura Venchiarutti il massimo dell’inciviltà sono stati alcuni volantini anonimi affissi in piazza. Durante questa legislatura ricordo solo la clamorosa protesta dei mercatali, che però non riguardava la comunità iseana. Lo stesso Consiglio Comunale del 15 gennaio, che vide la presenza di oltre 60 cittadini, fu dimostrazione di civiltà e grande pazienza. Ricordo che il Consiglio Comunale non si svolse non perchè lo avevano occupato i cittadini presenti (rimasti seduti e giudiziosi), ma perchè la maggioranza non si presentò. Altro che fare le vittime parlando di forconi e pretendere le scuse!

Iseo è infine il paese dove negli ultimi tre anni di legislatura Ghitti sono state promosse ben 9 raccolte firme, su temi diversi, credo il più dignitoso, civile e democratico modo per esprime re dissenso.

Quindi, caro vice sindaco (e non sono ironico), organizzi in tutta serenità questo incontro, e inviti anche Ferrovie Nord. E se loro non verranno, venite voi, che tanto avete già deliberato. Sulla civiltà di Iseo e della sua gente garantisco io.

Gianluca Serioli

PUNTO D’INCONTRO nr.107