Facciamo il punto?
Travolti dal bailamme amministrativo e politico, che a Iseo si amplifica in maniera esponenziale, queste pagine hanno ultimamente trovato pochissimo spazio per le vicende sportive del nostro paese. Con questo numero cerchiamo di rimediare, partendo dal calcio e dall’Orsa Iseo, quest’anno neopromossa (anche se tramite ripescaggio) in Promozione, in un girone tra l’altro molto competitivo.
Come sta andando la stagione?
Ne parliamo con Claudio Falconi, direttore generale del sodalizio gialloblu.

Abbiamo terminato il campionato di Prima Categoria 2022/2023 disputando i play off. La gara finale, disputata a Iseo contro il Chiari Football Club, è stata il coronamento di una stagione estremamente importante per l’Orsa Iseo. Sfortunati nello step successivo, cioè le due partite della fase finale regionale, che ci hanno piazzato in terz’ultima posizione nella classifica per un possibile ripescaggio, una serie di situazioni invece fortunate hanno fatto sì che siamo riusciti a fare lo stesso il salto in Promozione. Due i casi importanti: il Nuvolera che non si iscrive al campionato, e due società nella stessa categoria di Promozione, il Marmirolo e l’Union Team, che si fondono liberando di fatto un altro posto. L’Orsa Iseo viene ripescata proprio in funzione di queste situazioni. Un ripescaggio tardivo che ci ha costretto a cambiare in corsa la programmazione, visto che avevamo pianificato il mercato in chiave di Prima Categoria. E’ stato un “piacevole sacrificio”, ma è chiaro che, partendo più tardi rispetto alle altre società della nostra categoria, la squadra ha conosciuto un inevitabile momento di assestamento, evidenziatosi in qualche risultato non brillante nella fase estiva, con l’eliminazione dalla Coppa Italia. Col proseguimento della stagione siamo riusciti a mettere a posto la squadra. La prima parte è stata molto positiva, poi abbiamo conosciuto una fase di calo, segnata da tre sconfitte e un pareggio.
Col mercato di dicembre pensiamo di avere sistemato adeguatamente la rosa, con l’inserimento di due giovani di qualità, Lieto (2003) arrivato dal Breno, Cavagnis (2000) arrivato dalla Forza e Costanza. Oggi siamo una formazione giovane che esprime un buon calcio. In classifica ci troviamo attualmente appena fuori dalla zona Play Off, obiettivo sportivo che vorremmo raggiungere sancendo quella che sarebbe per noi una stagione straordinaria vissuta da squadra neopromossa.
La specifica di “obiettivo sportivo” non è certo casuale. C’è infatti dell’altro:
In pochi anni abbiamo fatto grandi cose, e il merito va al nostro grande Presidente Vittorio Coradi, sempre presente in prima linea e più che mai sugli scudi. Veniamo da tre promozioni consecutive, un risultato eccezionale, che riteniamo però il frutto di un progetto serio e di idee ben chiare. Proprio per questo siamo convinti che, dopo una scalata così vertiginosa, sia consigliabile un anno di riflessione e di transizione, utile per creare anche nuove figure all’interno della società, procedere ad un adeguamento strutturale che garantisca fondamenta ancora più solide per affrontare con determinazione e sicurezza nuove sfide ambiziose. L’obiettivo principale di quest’anno è quello quindi di consolidarci dal punto di vista della struttura dirigenziale. Abbiamo vissuto stagioni estremamente positive. Su questo si concentra l’attenzione dei media e della società. C’è uno sforzo importante dal punto di vista economico, abbiamo tutte le squadre dell’attività di base, e quest’anno è nata anche la Giovanissimi Under14 che sta facendo il suo campionato agonistico. Il prossimo anno sicuramente maturerà un’altra squadra. Stiamo crescendo molto, ma siamo coscienti della necessità di affiancare ad ogni squadra le figure giuste. L’allenatore che si muove con la sacca dei palloni sulla spalla è ormai una figura superata, anacronistica.
Quali sono le figure che state cercando?
Cerchiamo persone appassionate. Ben vengano i genitori dei nostri atleti che ci aiutano, ma è chiaro che dobbiamo essere in grado di creare un struttura e un organigramma dirigenziale e tecnico ben ponderato. La figura più urgente che stiamo cercando è quella che si dovrebbe occupare dell’aspetto logistico e della manutenzione. Sentiamo tantissimo la mancanza di una persona straordinaria come il nostro Forlani, che purtroppo è stato vittima di un incidente stradale proprio mentre rincasava dopo un ultimo controllo allo Stadio De Rossi. Gli siamo vicini e gli auguriamo di riprendersi presto, ma la situazione attuale ci impone di trovare un figura che sostituisca una persona encomiabile e sempre disponibile. L’ideale sarebbe un appassionato che che sia del posto, in grado di seguire da vicino i lavori di manutenzione ordinari e che in caso di urgenze possa raggiungere la struttura senza spendere tanti chilometri.
Altri obiettivi e progetti futuri?
Abbiamo deciso di affidarci ad un’agenzia di comunicazione, Switchup, per la cura della nostra immagine a livello digitale. I rimanenti progetti sono nel segno della continuità: rinnoviamo la disponibilità nel mettere a disposizione il centro sportivo alle associazioni del territorio. Attualmente ospitiamo con piacere l’atletica leggera, i giovanissimi ciclisti della Polisportiva Camignone. E’ proprio di pochi giorni fa la richiesta da parte dell’Atletica Corte Franca. In più ci sono alcuni atleti iseani che usufruiscono della struttura per allenarsi in modo indipendente. L’istituto scolastico Antonietti ha rinnovato la sua richiesta per fare qui in primavera le ore di educazione fisica che porteranno poi al finale della stagione con le Universiadi. Teniamo insomma a valorizzare il più possibile lo stadio, perché sappiamo che qui sono state fatte tante opere di adeguamento e miglioramento. Non da ultimo, continueremo a prestare attenzione al sociale, con l’organizzazione di iniziative benefiche e di sensibilizzazione. Degli amici di Airett non ci siamo certo dimenticati. Abbiamo solo bisogno di un poco di pazienza e di tempo per mettere ogni tassello al suo posto.
Punto d’incontro nr.112



