COSE CHE STRIDONO

COSE CHE STRIDONO

In questi giorni, seguenti il ritorno del FESTIVAL DEI LAGHI EUROPEI, non posso fare a meno di pensare a quante cose siano accadute negli ultimi due anni, che stridono imbarazzanti con la realtà a causa di una politica che è malapolitica.

Abbiamo assistito a giorni di festa, con presenze di turisti italiani e stranieri conquistati dal bello, da incontri e convegni artistici, culturali, musicali, gastronomici. Un elogio alla bellezza, la messa in vetrina di un territorio magnifico che si vorrebbe preservare e andrebbe protetto.

Tutto ciò stride però con la realizzazione, in un territorio così bello e con vocazione turistica, di un impianto sperimentale di produzione stoccaggio e distribuzione di idrogeno grigio (INQUINANTE), confinante con le case e il centro.

Stride il nome della lista politica che ha agevolato questo obbrobrio: ISEO SICURA, intesa come prendersi cura della persona e garantirne la sicurezza: oggi siamo qui a considerare l’esatto contrario.

Stride la presenza del “girasagre con delega alle compensazioni” sia all’inaugurazione del Festival dei laghi, sia all’inaugurazione del polo-deposito di Rovato del progetto H2IseO: tutto e il contrario di tutto.

Stride che nel 2024 si dica che il treno bimodale (ossia elettrificato e a batteria) non si può fare perché “dovrebbero essere allargate le gallerie, costa troppo” mentre oggi ci dicono che la tratta ferroviaria da Marone a Edolo verrà interrotta tutta estate perché “si devono allargare le gallerie per far passare i treni a idrogeno”.

Su tutto stride il silenzio, che il tempo, sempre galantuomo, svelerà a posteriori come “il silenzio dei colpevoli”. Il silenzio delle mancate risposte, degli accessi agli atti negati, persino alla presidente della Commissione antimafia e anticorruzione regionale Paola Pollini. Il silenzio delle mancate risposte a ben tre raccomandate inviate da studi legali con richieste di incontri da parte di privati cittadini al solo scopo di avere rassicurazioni e di sollevare dubbi e perplessità in merito a documenti e certificazioni che mai si sono viste, in merito a sopralluoghi su una zona che è lì da vedere nella sua inadeguatezza e incompatibilità alla causa. Sopralluoghi che non sono mai stati fatti neppure dal “girasagre delegato alle compensazioni”.

Il silenzio della politica, evidenziato in uno scritto del libro “Fratelli di Chat” (pag.86) che riporta dialoghi ufficiali tra esponenti di Fratelli d’Italia. Sì, quel libro dove i politici compagni di alleanza di FDI etichettano Salvini come un bimbominkia, particolare che personalmente meno interessa, anche perché trattasi dell’unica cosa “certificata”. Nel libro si viene a conoscenza di cose molto più interessanti, soprattutto della strategia politica di questo centro destra arrogante e sprezzante dei diritti del cittadino, voglioso di potere, goloso di PNRR.

A pagina 86 si parla del rigassificatore da edificare a Piombino, dove “purtroppo” il Sindaco è di Fratelli d’Italia, ma la similitudine con l’affaire Hydrogen Valley è imbarazzante, così come lo è la politica regionale lombarda, in linea col famoso “PRIMA SI FA E POI SI DICE” del mediocre governatore Attilio Fontana.

Ecco un passaggio molto significativo:

…. la posizione condivisa dal Partito però è quella di non parlarne, come spiega Meloni, anzi, il governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio da un consiglio: fare senza dire. Una sorta di linea comunicativa in cui si ammette candidamente di prendersi gioco degli elettori. Marsilio lo spiega espressamente in un messaggio rivelatore:

Alcune soluzioni vanno fatte ma non annunciate piaccia o non piaccia. Se adesso in Abruzzo mi mettessi a dire che dobbiamo trivellare nell’Adriatico scateniamo tutti i sindaci della Costa compresi i nostri, come a Piombino. Lo stesso accadrebbe in Val di Sangro per il gas sotto il Lago di Bomba. Certe cose si fanno il giorno dopo le elezioni quando hai cinque anni davanti per riassorbire le proteste e soprattutto avendo avuto il tempo di far piovere anche i benefici e le compensazioni economiche per i territori.

Edmondo Cirielli: “Concordo. Non dire mai bugie ma tacere un po’ non guasta. Dire che si verificheranno tutte le strade con pragmatismo e con fare scientifico”.

Guido Crosetto: “Razionale”.

FATE SCHIFO.

Gianluca Serioli (Punto d’Incontro)