(1938 – 2000)
«[…] E la sorprendente voglia di rileggersi tutte le lapidi, che il nostro paese s’è incollato ai muri, per rivederne il sapore, illuminato o becero, retorico o ingenuo, e poi semplicemente ridare vita al passato … »
Enzo Quarenghi nasce ad Iseo nel 1938. Dopo aver intrapreso gli studi classici, consegue la laurea con una tesi su “La formazione culturale e l’opera storica di Pietro Gobetti”, argomento per il quale non tramonterà mai il suo interesse. Impegnatosi sin da giovane in politica nelle file del Partito Socialista Italiano, a nemmeno trent’anni diventa assessore del Comune di Iseo nelle giunte dei sindaci Luigi Geroldi e Angelo Franceschetti, durante gli anni’60.
Si tratta di una delle prime esperienze provinciali del cosiddetto centro sinistra “organico”, che vede la partecipazione diretta della DC (che oltre ai due sindaci conta in giunta Ludovico Poli, Tarcisio Zanotti, Tino Bino), del PSI (Emiliano Colarco e Quarenghi stesso) e del PSDI (Franco Fava), con la feconda e civile opposizione di comunisti, liberali e missini (è bene ricordare tra i vari Giorgio Fantoni del PCI, il professor Tonino Antonioli del PLI, il dottor Raffaello Bicci del MSI).
Quarenghi ottiene la delega alla cultura, e in tale veste promuove la nascita della Biblioteca Comunale (istituita con delibera consiliare del 30 Dicembre del 1963), ricoprendone anche la carica di presidente. La presidenza di Quarenghi risulta estremamente forte e rappresentativa: mosso dalla sua profonda passione di studioso sensibile e raffinato, avvia la felice pubblicazione dei Quaderni della Biblioteca Comunale (che prosegue tutt’oggi), i quali segnano l’inizio di un programma di ammodernamento nel settore culturale del nostro paese. Per Iseo conduce inoltre la riorganizzazione del prezioso archivio della Società Operaia, oltre che prestigiose ricerche e convegni, tra i quali quelle sul monumento di Garibaldi nel 1960 (con Zaniboni, Bino e Quarantini), sul Circolo dei Lavoratori, sul rapporto tra Zanardelli e la nostra cittadina, gli studi su Gabriele Rosa e la lapide del ghetto ebraico. Si attiva, inoltre, in una lunga battaglia per il recupero e la valorizzazione delle Torbiere del Sebino, con la realizzazione di un Quaderno (Conservazione e Valorizzazione delle Torbiere Sebine) e di una conferenza nel 1970.
L’interesse di Quarenghi si rivolge, inoltre, ad altri settori della cultura: è bene ricordare infatti le moderne ricerche nel campo del rapporto storia – fotografia, le quali proseguono in occasione della sua collaborazione con la Fondazione L’Arsenale. Insegnante presso scuole medie e licei, per diversi anni regge la cattedra di storia e filosofia al liceo Lussana di Bergamo, riuscendo nell’intento di trasmettere la sua passione divulgativa ai propri allievi, parte dei quali gli dedicheranno la prima edizione di “Bergamo Scienza” nel 2003. A Bergamo collabora inoltre, per trent’anni, con l’Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea.
Persona dal carattere deciso, poco incline a compromessi, Quarenghi rifugge sempre qualsiasi accenno di retorica, manifestando un energico impegno contro le strumentalizzazioni e le volgarità del revisionismo storico, riproponendo in più occasioni la necessità di una rinascita culturale. Fedele ad un rigoroso codice di etica civile, oratore efficace e appassionato, ha interpretato pienamente il diritto/dovere alla cittadinanza attiva attraverso l’assunzione di responsabilità pubbliche sia nelle vesti di uomo delle istituzioni, sia come docente e appassionato ricercatore.
Scomparso improvvisamente nel 2000 gli viene celebrato un funerale laico, per sua espressa volontà, come estremo gesto di coerenza con le proprie convinzioni politiche e morali.
La Società Operaia di Mutuo Soccorso di Iseo gli ha tributato il Garibaldino d’Oro, poco tempo dopo la sua dipartita. Tra le pubblicazioni e i numerosi articoli scritti vanno ricordati:
- Sovversivi. Militanza politica e schedatura poliziesca. (Rimini, 1982);
- Un archivio per la storia sociale.
- Le carte della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Iseo (con Angelo Bendotti, Brescia 1983);
- Crespi d’Adda: la fabbrica e il villaggio (Bergamo 1984);
- La cà del diàol. Il Circolo dei lavoratori di Iseo (con Mino Botti, Bergamo 1988);
- Un romanzo familiare: la fotografia come memoria individuale e collettiva (Bergamo, 2003).
Michele Consoli
Biblioteca Comunale di Iseo / Punto d’Incontro
Fonti:
Botti M. – Quarenghi L. – Tabeni G., In ricordo di Enzo Quarenghi, in «Nóter de Isé», Primavera 2011, Iseo, pp.8-9.Volpi V., Per una storia di Iseo. Fatti, fonti, frammenti, in «Quaderni de la Biblioteca Comunale», Iseo, Biblioteca Comunale, p.264. Zani A. – Bendotti A. – Bino T. – Botti M. – Quarantini E., Enzo Quarenghi. Il Socio non Socio, in «Nóter de Isé», Inverno 2000, inserto.

