Piazza Statuto, il Sombrico, l’Arsenale

Piazza Statuto, il Sombrico, l’Arsenale

Piazza Statuto, situata tra piazza Garibaldi e via Sombrico, era nel periodo medievale un importante luogo signorile, centro della vita politica ed economica di Iseo. L’andamento sinuoso di via Sombrico indica l’antico tracciato del torrente Cortelo, che prima di essere deviato nel percorso attuale, sfociava a lago in questa zona.

Lungo questa via scendevano anche le antiche mura del paese, che dal Piazzolo, luogo di incontro delle attuali via Pieve e via Cerca, delimitavano a nord il paese. All’esterno di questa prima cerchia di mura si svilupparono delle modeste costruzioni in legno, successivamente sostituite da case in pietra e mattoni. L’espansione urbana verso settentrione venne inglobata nel paese intorno all’anno Mille con un allargamento del perimetro difensivo lungo Via Cavalli, ed un successivo ampliamento realizzato dagli Oldofredi nel primo quarto del XIV secolo.

In piazza Statuto si trovano due palazzi di proprietà degli Oldofredi, per molti secoli la famiglia più influente di Iseo: il Palazzo della Quadra e il Palazzo dell’Arsenale. Il Palazzo della Quadra, probabilmente duecentesco, fu rimodernato e decorato nel XV secolo; il prospetto verso la strada è del tardo XVI secolo. All’interno si conserva un soffitto ligneo dipinto con stemmi e teste di figure umane. L’edificio, che si articola intorno a una corte interna, era la sede del Governo della Quadra durante il dominio della Repubblica Veneta, e sede del Comune agli inizi del XIX secolo, nel periodo di costruzione del Palazzo Vantini, attuale sede del Comune.

Il Palazzo dell’Arsenale si trova all’imbocco di via Sombrico. Venne edificato intorno al XIII secolo come un edificio a “tipologia commerciale”; infatti la presenza di alcuni portali ravvicinati, aventi in comune lo stipite in pietra, che si aprono su via Sombrico, mostra la probabile destinazione a magazzino mercantile connesso alla vicinanza del lago. Quasi sicuramente di proprietà della famiglia Oldofredi, nel XIV-XV secolo l’edificio viene ristrutturato e trasformato nei piani superiori in residenza. Il piano terra fu anche la sede delle milizie locali da cui prese il nome di Arsenale.

Passato nel 1619 sotto la proprietà comunale, fu ridotto a magazzino. Tra il XVIII e XIX secolo rimase inutilizzato, diventando, dopo la restaurazione, carcere mandamentale, funzione che assolse fino al 1980. Il ricordo della destinazione a prigione si ha nel nome della via che costeggia a nord il fabbricato; “vicolo della malinconia”, perchè su di esso prospettavano le celle dei carcerati. Un attento restauro degli anni ottanta del Novecento, ha riportato l’edificio all’aspetto originario, mantenendo leggibili tutte le trasformazioni subite nel corso del tempo. In particolare è stato portato in evidenza il portico del XIV secolo con archi a sesto acuto e la sovrastante loggia lignea. Attualmente ospita iniziative culturali.

Sull’angolo tra piazza Statuto e piazza Garibaldi vi era la chiesa di S. Rocco risalente al XVI secolo. Fu demolita nel XX secolo per ingrandire gli uffici comunali annessi a Palazzo Vantini. Tra via Sombrico e l’area sacra della Pieve di S. Andrea, è ancora discretamente conservato il quartiere medievale, con vicoli, volti ed edifici in pietra.

U.S.P.A.A.A.

da PUNTO D’INCONTRO nr.5 del 16/07/2010