Talvolta capita che ci siano notizie importanti che però non vengono recepite come tali dalla gente comune, vuoi perché pigra, oppure perché in mille altre faccende affaccendata, indifferente e/o ignorante (nel senso che ignora le dinamiche, i risvolti e i contenuti effettivi della stessa notizia).
Questa mattina ho letto su un quotidiano locale del rinnovo del Consiglio di amministrazione di TERRA DELLA FRANCIACORTA.
Non sapendo a chi rivolgermi, e non avendo notoriamente mai risposte dall’amministrazione comunale, colgo l’occasione pubblica di un blog e di un social network per porle e diffonderle nell’aere del web, auspicando in una risposta certa ed esaustiva.
In buona sostanza l’articolo dice quanto segue:
Rinnovato il Cda di Terra della Franciacorta: Pasini Inverardi resta presidente. Il sindaco di Passirano resta alla guida dell’associazione di Comuni Terra della Franciacorta.
“Terra della Franciacorta sta crescendo molto in questi ultimi tempi, riscuotendo interesse e collaborazioni su tutto il territorio – ha dichiarato il presidente dopo la sua riconferma – La creazione di una rete tra le diverse Amministrazioni sta assumendo un ruolo sempre più importante e l’impegno sul territorio sta dando i suoi frutti. Il territorio della Franciacorta merita una coesione che permetta di ottenere dei risultati e una rilevanza ancora maggiori e il prossimo anno sarà una sfida importante, trovandosi a essere territorio di cerniera tra Brescia e Bergamo per la Capitale della Cultura 2023“.
Sempre nello stesso articolo leggo che: “Il sodalizio si è riunito mercoledì per il rinnovo delle cariche elettive del Consiglio di Amministrazione, che risulta composto da Carlo Chiari, sindaco di Cologne, Silvia Gares, primo cittadino di Paderno Franciacorta, Giulia Marchina, vicesindaco di Gussago; Roberta Martinelli, presidente del Consiglio comunale di Rovato, nominata vicepresidente del sodalizio; Alberto Vanoglio, primo cittadino di Ome, Luigi Vezzoli, sindaco di Capriolo (oltre ovviamente a Pasini Inverardi). Resta esclusa invece Iseo, rappresentata nel Cda uscente dal sindaco Marco Ghitti”.
Detto ciò, ho sentito tante voci ultimamente attorno al coinvolgimento e al ruolo che effettivamente ha svolto il Comune di Iseo all’interno di Terra della Franciacorta nel precedente CDA. Ho sentito dire che la partecipazione del Sindaco Marco Ghitti, in rappresentanza del Comune di Iseo, è sempre stata minima e quasi pari allo zero. Insomma.. non era quasi mai presente alle assemblee e agli incontri. E vero?
Ho sentito dire che, proprio in virtù di ciò, lo stesso Sindaco Ghitti, in occasione del rinnovo del CDA, ha proposto in sua sostituzione Cristina de Llera, consigliere di maggioranza del Comune di Iseo con delega alla cultura e alla Biblioteca. Persona che ha dimostrato fino ad oggi di avere competenza, capacità di dialogo, e soprattutto un approccio umile, serio e costruttivo in ogni cosa e azione fatta. Merce rara in questi tempi in cui regna l’arroganza e la presunzione di onnipotenza.
Per questo mi spiacerebbe se trovassi conferme nel fatto se sia vero o no che” l’endorsement de Llera” del Sindaco Ghitti sia stato bloccato dal vice Sindaco Quetti e da altre persone, che in teoria non dovrebbero avere voce in capitolo nelle dinamiche amministrative comunali (figuriamoci in quelle extra territoriali).
Vorrei poi sapere se è vero che il dietrofront repentino del Sindaco Ghitti sia avvenuto su pressione dello stesso vicesindaco Quetti, il quale ha voluto proporsi al posto della de Llera, non come Consigliere del nuovo CdA di Terra della Franciacorta, ma addirittura come nuovo PRESIDENTE, giustificando la pretesa col fatto che, arrivando i soldi da Regione Lombardia, è giusto che il nuovo presidente del sodalizio sia espressione politica della stessa regione e del suo governatore, ossia un esponente della Lega.
Concludo chiedendo infine se è vero che la candidatura del vicesindaco Quetti a Presidente di Terra della Franciacorta sia stata respinta in modo piccato dall’assemblea del sodalizio, segnalando come prima di tutto al ruolo di Presidente del sodalizio può essere candidato solo chi ricopre la carica di Sindaco di uno dei Comuni aderenti, e che Quetti non solo non è sindaco, ma neppure risulta essere stato eletto alle ultime elezioni amministrative (nel Comune di Iseo infatti riveste il ruolo di assessore esterno e vice sindaco).
Sinceramente confido che si tratti solo di “pettegolezzi”, perché in primo luogo sarebbe l’ennesimo smacco istituzionale di un paese che, isolato e chiuso in se stesso, privo di qualsiasi collegamento intercomunale, pare aver perso ormai il suo appeal e la sua centralità. Poi perché avrei preferito di gran lunga la presenza “presente” e attiva in qualità di consigliere di Cristina de Llera, piuttosto che quella di un Sindaco Ghitti troppo spesso assente e demotivato.
Quello che è certo comunque è che oggi ho appreso con stupore che Iseo, a causa di un eccesso di presunzione, è addirittura rimasta esclusa dal nuovo CDA. Un’altra brutta notizia.

