Contento? NO, disilluso e amareggiato

Contento? NO, disilluso e amareggiato

Non si pensi che io sia soddisfatto e contento di quanto sta accadendo e delle notizie che stanno uscendo in questi giorni sull’Amministrazione di Iseo. Il famoso vaso di pandora scoperchiato.

Già quando ho fatto e scritto l’intervista di Michele Consoli in merito alle sue dimissioni dalla Biblioteca Comunale e in risposta alle dichiarazioni del Sindaco in merito, ho provato un grande disagio, perché erano tutte cose che sapevo già, anche il boicottaggio nei miei confronti lo conoscevo già da tempo, più volte l’avevo fatto presente al Sindaco, e addirittura da questa intervista ho avuto pure delle novità, naturalmente negative.

Ma anche se ero già preparato a tutto ciò, ho provato grande amarezza, mi sono sentito umiliato. Sentimenti che provo tutt’ora, mentre sto scrivendo queste righe, a chiudere un numero di PUNTO D’INCONTRO che va in stampa in notevole ritardo, perché a un certo punto non avevo e non ho più neppure voglia di continuare con questa iniziativa che oggi arriva al tredicesimo anno e alla centotreesima uscita.

Più volte ho cercato di far capire che c’erano dei problemi grossi di comunicazione e di dialogo con e nella amministrazione comunale, su vari temi.

Nel luglio 2022 avevo scritto e pubblicato l’articolo “IL VOLO DELLA COLOMBA”, dove esaltavo l’operato della Consigliera (di maggioranza) de Llera, e in conclusione avevo scritto: “ Il mio auspicio è che il volo di questa colomba non venga vanificato da invidie interne e veti politici”

Quattro mesi dopo siamo qui ad assistere a tutto questo disastro…

Nell’Aprile 2022 l’articolo “AUTOCRITICA QUESTA SCONOSCIUTA” dove il Sindaco, sdegnato, respingeva le accuse di mancanza di dialogo con la minoranza… “ Se c’è un torto è che questa maggioranza ha ascoltato troppo la minoranza e che la minoranza dovrà rispondere alla propria coscienza e agli elettori che li hanno votati perché rischiano di mandare il paese sotto commissariamento”.

In questo numero c’è l’articolo “IO COMUNISTA, CHIEDO E PRETENDO RISPETTO”, scritto un mese prima rispetto a ciò che poi regolarmente è emerso ieri, 28 novembre, sempre dai contenuti dell’intervista fatta a Michele Consoli, che per la sua lunghezza non ho proprio potuto mettere su questo numero, ma è visibile, integrale, sul sito www.viviseo.it  “CONSOLI, NELLE MIE DIMISSIONI LA POLITICA C’ENTRA ECCOME…”

Questo numero di PUNTO D’INCONTRO è forse il peggiore che io abbia pubblicato. Perché riporta notizie che una volta impaginate, il giorno successivo erano già vecchie. Perché è la sintesi confusa di un ultimo mese davvero terribile per Iseo, amministrativamente e socialmente parlando. E questo articolo è forse uno dei peggiori che io abbia mai scritto, perché non vedo l’ora di mandare in stampa tutto, perché sono devastato, perché il mio sentimento attuale si può riassumere in “tristezza tipicamente leopardiana in un lunedì uggioso di novembre e di pioggia”.  

Siamo una comunità di 9.000 abitanti, se parliamo solo di Iseo addirittura circa 6.000. Una comunità che bega su questioni politiche nazionali manco fosse in Parlamento, e commette l’errore di trasferire le proprie convinzioni, il proprio odio e rancore politico e partitico sul locale. Si dimenticano le amicizie, le cose fatte insieme, e non ci si saluta più quando ci si incontra. Non ci sono più persone che parlano del più e del meno, ma ci sono solo “fascisti, leghisti, comunisti, sfigati grillini”. Che sfacelo, e che tristezza. E mi ci metto anche io, sia chiaro, anche se vorrei sottolineare che finchè ho potuto ho cercato il dialogo, ma quando ho capito quello che Michele con coraggio ha spiegato, allora ho dovuto pure io scendere così in basso, e eliminare un bel po’ di “amicizie” sui social, togliere il saluto, far finta di non vederli, far finta di non sentirli. Vivere in un mondo parallelo.

Quando penso al passato e a come oggi mi trovo costretto a lavorare con EventiMacramè in questo paese, come un ladro, come un galeotto, sempre sotto traccia, a fari spenti, mi sale una rabbia… ma anche un senso di frustrazione e umiliazione incommensurabili.

Dovevamo migliorare, non ce l’abbiamo fatta, in pochi hanno cercato di resistere fino all’ultimo a questa decadenza, e se permettete tra quei pochi io mi ci metto. Purtroppo siamo arrivati a questo. Quando non si privilegia l’ascolto e non si è disposti ad ascoltare si arriva inevitabilmente a questo.

E i tempi che ricordava il sindaco sabato scorso in Consiglio Comunale, respingendo la richiesta di dimissioni presentate nei suoi confronti dalla minoranza, i tempi  della solidarietà, unione e sinergia delle persone e delle associazioni durante la fase più acuta del Covid, sono svaniti nel nulla. Anche questo l’avevo già evidenziato in passato su PUNTO D’INCONTRO, con l’articolo “I PIU’ BRUTTI BEI GIORNI DELLA MIA VITA”, affermando in breve che rimpiangevo (e rimpiango) quei giorni così duri, tragici e impotenti, dove però avevo avvertito il senso di appartenenza vero e sincero delle persone e delle associazioni.

La domanda è: come mai è venuto a mancare il dialogo? Per colpa di chi? Perchè siamo arrivati a questo punto? La risposta io naturalmente ce l’ho, ma davvero non mi capacito di tanta arroganza e mancanza di buon senso.

Proprio oggi leggo su un quotidiano locale del Comune di Provaglio che inaugura gli appuntamenti settimanali con la Comunità, per dialogare, approfondire, capire, costruire, invogliare alla partecipazione. Da tempo questa iniziativa era stata anticipata dagli appuntamenti settimanali on line con il Sindaco di Provaglio, Simonini.

A Iseo niente. Eppure ne sono successe e ne succedono di cose! A dire il vero inizialmente c’era la possibilità di incontrare gli assessori di competenza e il Sindaco, settimanalmente erano previsti dei giorni fissi, poi più niente. Ai tempi duri del Covid era stata rinnovata l’iniziativa degli appuntamenti del Martedì con il Sindaco, dove oltre a venire illustrati gli andamenti dei contagi e i provvedimenti presi, si cominciavano a fornire anche notizie di ordinaria quotidianità: libri, iniziative, lettere ricevute, le informazioni sul pericolo frana del Monte Saresano. Poi più niente, un vero peccato.

Da lì non è stato possibile più dialogare con alcuno. Un muro di gomma. Le mail, per quanto mi riguarda, non hanno mai avuto risposta, le richieste di informazioni pure. Il dialogo sui social si è ridotto a frecciate velenose, citazioni senza mai fare nomi e senza mai prendersi le responsabilità delle proprie azioni.

Io mi sono chiuso in me stesso, cosciente del fatto che dei miei problemi e di quelli di Eventimacramè, del famoso due pesi due misure, non glie ne è mai fregato nulla a nessuno. L’amarezza più grossa è proprio nei confronti di alcune associazioni, dalle quali mi aspettavo un minimo di solidarietà per ciò che stava accadendo, per ciò che mi stava accadendo, invece ha prevalso l’opportunismo. Il mio ricordo è rimasto al 2012, ai giorni in cui ero riuscito a proporre la Festa delle associazioni, riunendone davvero tante, impresa non da poco, credetemi.

Ma probabilmente ha ragione l’assessore Marini: mi sopravvaluto e penso di essere sempre al centro dei suoi pensieri e dell’interlocutore di turno. Ma come  posso non considerarmi al centro dei suoi pensieri, se ogni tre per due vengo a sapere di boicottaggi e di affermazioni del tipo: “va bene tutto purchè non sia opera di Serioli” e se mi permetto di far notare allo stesso assessore che potrei pure denunciarlo per abuso di potere, la risposta che arriva è “Mi fai soltanto ridere”?  

Va bene, basta così, vi saluto, e faccio a tutti in questa sede gli auguri di BUON NATALE E BUON ANNO, sperando che tra i regali porti anche una bella vagonata di buon senso. A TUTTI (nessuno escluso), in quanto penso proprio che il numero seguente a questo di PUNTO D’INCONTRO uscirà nel 2023.

La foto è del 2012: Festa delle Associazioni.

Gianluca Serioli

Punto d’Incontro nr.103