Se ogni iseano avesse il tempo, la forza, e anche la capacità di scrivere un libro sulla storia e il passato del suo paese, si accorgerebbe ben presto di quante cose abbiamo perso senza accorgercene.
Io lo sto facendo, ed è una sofferenza.
Ma non tutti siamo fatti allo stesso modo, questione di sensibilità e di attaccamento alla terra dove si nasce, si cresce, si fanno esperienze, si conoscono gioie e dolori.
Ognuno ha le proprie visioni, e rimane colpito, anzi, fulminato da esse.
Un esempio? L’altro giorno il vicesindaco si è fatto prendere dal romanticismo (potenza delle campagne elettorali che si avvicinano e già cominciano)…………. Il vicesindaco romantico…
quale diabolico ossimoro è mai questo?!
Comunque… il vicesindaco ha scritto sui social (che oggi quelli valgono):
“Arrivare sul lungolago, da via del Bastione, e trovarsi questo panorama da cartolina … È MERAVIGLIOSO! … … e chissà appena posizionano le nuove panchine e le “isole”.
Il sottoscritto invece (ma sarò in folta compagnia), tra pochi mesi, quando aprirà le finestre, vedrà una bell’impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno, che produrrà idrogeno grigio, quindi inquinante.
In buona sostanza un gas esplosivo, prodotto con un sistema inquinante che libererà ulteriore CO2 (ce n’era proprio bisogno), 24 ore su 24, giorno e notte. FANTASTICO!…. il tutto in una zona sotto vincolo paesaggistico… INCREDIBILE!
Comunque, alla fine tutto sarà bello, specie il lungolago. E l’iseano dimenticherà tutto. I ristoranti, i bar e le pizzerie gongoleranno, con i proprietari che cominceranno a prendere le misure in lungo e in largo, come faceva una volta il becchino col morto per preparargli la bara.
No, il lungolago non è morto, sarà bello, anche se non piacerà a tutti.
E’ morta la partecipazione, quella sì, sotto il peso delle lettere maiuscole, degli AVANTI TUTTA! e dei FATTI NON PAROLE! messe lì per intimidire, per far paura alla gente:
“Noi non ci fermiamo di fronte a nulla”, e ci aggiungerei anche un bel RUSPA!
Ora tocca ai pini marittimi, ben 7.
Mi dispiace molto che spariscano.
Ma, al di là dei gusti soggettivi, è il metodo di questa Giunta che desta perplessità. Si ha l’impressione di trovarsi davanti a persone sprezzanti di ogni regola.
Casa Panella, l’idrogeno, parco Garelli, il taglio della pianta dello stesso parco, dalla notte alla mattina, la faccenda dell’Oratorio, e ora il lungolago:
C’è un progetto? Quante volte è stato modificato? Le ringhiere erano previste, ma il lungolago è stato comunque aperto senza, e delle ringhiere si sa più nulla.
Possibile che tutte le piante che questa gente si ritrova sulla propria strada, sono considerate dall’agronomo (sempre quello?) ammalorate e da abbattere?
Si è aperto un grande dibattito su questo. C’è chi è favorevole all’abbattimento e c’è chi invece ha organizzato sit in di protesta, chiedendo informazioni certe, documentazioni. Sit in che naturalmente è stato deriso dall’attuale lista di maggioranza:
“I soliti 4 gatti” – In realtà una cinquantina, di sinistra e di destra, oltre a semplici cittadini, tra i quali anche chi ha votato questa maggioranza e si è sentito tradito.
Ecco, è questo il punto:
Iseo Sicura sui pini, come su altre tematiche, potrà avere anche ragione…..
Ma tutto questo non era previsto!
Intendo dire che se nel programma elettorale di ISEO SICURA avessero scritto che tagliavano le piante a parco Garelli, destinavano ad uso privato di una pizzeria un parco pubblico, facevano la Ztl in via Duomo, vendevano Casa Panella cacciando le associazioni, deliberavano la costruzione di un impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno grigio (inquinante) a 50 metri dal centro abitato di una località turistica, chiudevano il lungolago e tagliavano i tigli e 7 pini marittimi lì da 50 anni…. dubito avrebbero ricevuto un consenso elettorale tale da vincere, considerando che hanno vinto per soli 43 voti. O no?
E adesso fanno i romantici e lisciano il pelo:
“Viva Iseo! Viva gli iseani!”
C’è anche chi sui social fa gli auguri di compleanno a tutti, per tenerseli buoni, ma proprio tutti… senza rendersi conto che li fa anche a chi è morto!
Bella conoscenza di Iseo e degli iseani…
Chissà quanti saranno a cascarci ancora… Chi tradisce una volta può tradire sempre.
Questa Giunta ha ridotto il paese alla rassegnazione. Ma la colpa è anche nostra, che immobili assistiamo alla fine delle nostre tradizioni, delle nostre ragioni, dei nostri diritti.

