Tanto Cu-cù… che piovve

Tanto Cu-cù… che piovve

Il rispetto dalla gente lo si ottiene rispettando la gente

Nei giorni scorsi ho letto di un assessore che si lamentava perchè non veniva salutato: “Rivesto un ruolo istituzionale, rappresentativo. E’ una questione di rispetto”.

Ho letto anche la risposta di qualcuno che diceva: “Il rispetto bisogna meritarlo”.

Basta, articolo finito. Non ci sarebbe più nulla da dire, la risposta è il riassunto impietoso di 4 anni di legislatura iseana poggiata sulla mancanza di dialogo e confronto, ma soprattutto sulla mancanza di rispetto verso la comunità. Ecco, se proprio posso modificare il senso della risposta, direi che il rispetto dalla gente lo si ottiene solo rispettando la gente. Da sempre, in politica, nel sociale, nella famiglia, sul lavoro, nella vita di tutti i giorni.

Ora, sinceramente, un post come quello che vedete qui sopra, con quei toni del tutto inopportuni… è degno di una lista che governa un paese? E’ degno di una persona che probabilmente siede stabilmente a Palazzo Vantini e magari riveste un ruolo istituzionale?

Ritieni di avere risolto il problema annoso degli allagamenti di via Roma? Bene, giusto esprimere la soddisfazione e evidenziare il successo ottenuto. Comprensibile anche il voler sottolineare che si è riusciti laddove chi c’era prima non è riuscito. Ma perchè usare questi toni? “Cu cu…. l’acqua non c’è più”…. è serietà questa?

Di fronte a tanta povertà culturale e morale è ovvio che poi qualcuno se la leghi al dito, e aspetti il primo temporale di una certa intensità per rendere pan per focaccia. Il temporale è arrivato, il 28 agosto scorso. Neanche tanto forte a dir la verità, ma il risultato di via Roma è stato comunque quello nella foto seguente:

Una figuraccia.

Cosa si dovrebbe fare ora? Scendere al livello dell’autore del post e continuare a fare i bambini dell’asilo? Io dico di no.

Abbiamo bisogno di tante cose per poter sperare in un futuro migliore: serietà, senso di responsabilità e rispetto, dialogo, trasparenza, umanità. Al momento siamo poveri di ogni cosa. La politica del nostro paese, a livello nazionale, è una politica morta, senza distinzioni di colore. E’ ormai ridotta a una mera battaglia tra destra e sinistra condotta da politici non degni di essere considerati tali, perchè la “politica”, nel rispetto della sua origine, dovrebbe essere “materia che ha per oggetto la costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione dello Stato e la direzione della vita pubblica”… mentre invece da troppo tempo è pura e semplice prevaricazione.

Per sperare in un futuro migliore non c’è una strada maestra da seguire, perchè la strada è solo una: CAMBIAMENTO. Ma, attenzione, non sono gli ideali che devono cambiare. E’ giusto che ci sia la destra, è giusto che ci sia la sinistra, che ci sia una maggioranza e che ci sia una opposizione, ognuno con i propri ideali. Io non so se oggi sono di destra o di sinistra o di centro, perchè ho sempre creduto nelle persone e oggi sono deluso e disilluso.

Sono le persone che devono cambiare, e se a livello nazionale è una partita persa, perchè, come si suol dire: “quando vanno al potere diventano tutti uguali, pensano solo all’interesse personale e a quello del partito” (una politica che è solo far carriera) e perchè il futuro dell’Italia sarà dei signori Bandecchi, che si vantano in TV di finanziare le campagne elettorali di tutti i partiti, in modo che chiunque di loro salirà al potere dovrà essergli poi riconoscente, nella realtà locale di un Comune come il nostro si può e si DEVE contare ancora sul senso civico. Si può e si DEVE trovare la persona che si impegna davvero per la crescita del paese, che RISPETTA il mandato elettorale che gli viene conferito dalla cittadinanza.

Invece, anche qui, le cose stanno prendendo una piega tutt’altro che rassicurante. Chi è stato eletto sindaco è stato messo ai margini (o si è messo volutamente ai margini) e chi governa il paese in lungo e in largo, in puro stile salviniano, non è passato neppure dal consenso elettorale, quando si è proposto alle elezioni regionali ha steccato clamorosamente, non conosce il paese, e non penso che conoscerlo sia tra le sue priorità.

Gli riconosco l’impegno e anche una certa intraprendenza, ma se questi vengono spesi per seguire le direttive che arrivano puntuali dalla Regione, in una sorta di “baratto elettorale”, come nel caso dell’impianto idrogeno a Iseo, invece di cercare davvero di prendersi CURA del paese e della cittadinanza, va mica tanto bene.

Mi ripeto, questo non è fare politica… è prevaricazione.

E di fronte a questo l’opposizione e coloro che non si sono riconosciuti nella lista Iseo Sicura (mamma mia questo nome quanto è beffardo) cosa dovrebbero fare? Dovrebbero starsene zitti e assistere impotenti?

In un paese democratico l’opposizione pungola, chiede, sollecita. Per questo si chiama “opposizione”. E la maggioranza risponde, organizza incontri pubblici sulle decisioni importanti che riguardano il territorio, l’ambiente e la comunità, chiarisce, fa valere le proprie ragioni argomentandole, ed alla fine, se fa tutto ciò, è pure legittimata a dire la famosa frase: “abbiamo vinto noi, fatevene una ragione”.

Ma se l’opposizione in questi anni il suo ruolo lo ha svolto, anche se in alcuni casi a mio giudizio troppo timidamente, la maggioranza è stata artefice di scelte scellerate, comportamenti molto discutibili nei consigli comunali, mancando di rispetto non solo alla minoranza, ma alla comunità. Si è chiusa a riccio, ha alzato muri di gomma. Gli appuntamenti in Comune tra cittadini e assessori di riferimento sono spariti quasi subito. I consigli di frazione anche. Incontri pubblici? Questi sconosciuti… Le mail inviate, certificate e non, non hanno mai ricevuto risposta.

La minoranza, ma non solo, anche le associazioni, i privati cittadini, nel tempo hanno promosso una decina di raccolte firme su vari temi: l’ospedale, il lungolago (a proposito: qual è il progetto?), la ZTL, Idrogeno, Oratorio, Casa Panella, Parco Garelli, Parco Garelli bis, Biglietteria navigazione, Via Carlo Bonardi…. senza dimenticare la clamorosa protesta dei mercatali e il consiglio comunale sul PGT convocato di domenica sera e mandato a vuoto alla presenza di oltre sessanta cittadini.

Sto risistemando questo articolo perchè proprio oggi si è saputo che si vogliono tagliare 7 pini marittimi sul lungolago, nell’ambito di un progetto mai illustrato alla comunità. Decisione rimandata perchè è arrivata la Forestale per acquisire la documentazione…

Il Sindaco ben presto è diventato uccel di bosco. La pagina facebook del Comune di Iseo ha tolto la possibilità di commentare i post a causa delle numerose critiche che riceve. Infine, ormai alle corde, la maggioranza va sulla strada a lei più congegnale: chi osa attaccarla viene intimidito, denigrato, minacciato di querele.

La maggioranza parla di “campagna di fango”, ma non entra mai nel merito. Se da una parte si fanno domande, si fanno petizioni, si chiedono informazioni e dall’altra si risponde sempre e solo con sprezzanti battute, omertà e indifferenza, arrivando a ridicolizzare l’interlocutore (per non parlare degli ostruzionismi in consiglio comunale) non si può pensare di ottenere poi rispetto o pacatezza dall’altra parte. A forza di dire “lasciali parlare, che poi la gente si dimentica”… qualcosa succede.

Sempre la maggioranza, per bocca dei suoi aficionados, che prima di aprire bocca potrebbero guardarlo qualche consiglio comunale e farsi almeno una volta un’opinione personale e critica, parla di azioni denigratorie, fa la morale pubblicando estratti di libri di psicologia dove si evince che “la persona che denigra è spesso quella senza argomenti, frustrata ecc.. ecc..”…………………. poi ti rendi conto che la stessa persona che ti fa la morale è colei che è stata eliminata dal gruppo social “Iseo da migliorare” per i suoi toni offensivi, denigratori e recidivi.

Vogliamo poi parlare di come vengono denigrati coloro che osano mettere in dubbio la bontà dell’operato della maggioranza? Solo il sottoscritto può contare: “Scemo del villaggio”, “Signor Mariuoli (a significare truffatore), “Evasore fiscale”, “Comincia a dimagrire che è meglio” (che detto da uno che pesa solo 10 kg di meno è bella), “Stordito” (in coabitazione con i membri di Progetto Iseo), oltre a “potete organizzare quello che volete, basta che non ci sia Serioli” (complimenti assessore), fotografie di Wc e rotoli di carta igienica esauriti con scritto “Mai fare progetti se non ci sono i soldi”, riferendosi a un’iniziativa che doveva segnare la ripartenza dopo il covid e sostenere le famiglie più colpite dal Covid. E naturalmente intimidazioni, telefonate anonime, minacce di querele (ricordo che nell’unica querela ricevuta, il querelante l’ha ritirata e ha dovuto pagare le spese legali per evitare di essere a sua volta querelato per diffamazione).

Di risposte però alle domande, sempre argomentate… Nessuna. Ce la fate a sostenere un contraddittorio?

Ecco la terza lista…

I fatti certificano che a Iseo, nel giugno 2019, è andato in scena il più grande tradimento elettorale degli ultimi 50 anni. Il paese si è trovato ad essere governato da una triade di non eletti. Ancora oggi il Sindaco in privato si sfoga, ma in pubblico parla di maggioranza coesa e di unità d’intenti.

La verità è che della maggioranza votata nel 2019 è rimasto poco niente, e regge solo grazie alla presenza del dott. Giliberto, ultimo di lista, che quando occorre si presenta in Consiglio Comunale per non far mancare i numeri alla maggioranza.

Palazzo Vantini è diventato un albergo con tanto di porta girevole, con gente in entrata e in uscita, soprattutto in uscita. Persone che avevano abbracciato il progetto Iseo Sicura e una dopo l’altra, se ne sono andate:

Prati Giovanna, assessore al bilancio in quota Forza Italia: in aperto disaccordo sull’operato della giunta, viene sfiduciata ed epurata dalla maggioranza. Ora in minoranza.

De Llera Cristina, consigliere in quota Lega con delega alla biblioteca: dimessa per incompatibilità con la maggioranza.

Michele Consoli, presidente Commissione biblioteca: dimesso per incompatibilità con la maggioranza e interferenze della stessa nell’operato della biblioteca.

Regosa Mara, Andreoni Cinzia, Pelli Irene, Consoli Silvia, Ferrari Emanuela, componenti di maggioranza e minoranza della commissione biblioteca: dimessi per solidarietà nei confronti di Consoli e per l’impossibilità a proseguire serenamente il proprio ruolo.

Carrara Giulia, prima candidata di lista non eletta: rifiuta il subentro alla dimissionaria De Llera.

Danesi Lucia, seconda candidata di lista non eletta: rifiuta il subentro alla dimissionaria De Llera in quanto sono venute meno le promesse elettorali della lista in cui era candidata, specie quelle inerenti l’ospedale e il reparto maternità di Iseo.

Colosio Rosarita, Brescianini Paolo, Marchetti Giovanni, comitato dei saggi voluto espressamente dal Sindaco Ghitti in suo appoggio (???): non verranno mai coinvolti, particolarmente sul PGT.

Il settore amministrativo ha visto le dimissioni uno dopo l’altro dei P.O. Mazzucchelli Laura, Bregoli, Cotelli Mario. Ultima in ordine di tempo l’architetto Bombardieri Nadia, responsabile ufficio tecnico.


L’ufficio di Polizia Locale ha conosciuto l’avvicendamento di due Comandanti (Peroni Giovanni, Modina Claudio).


Serra Mario Luigi, assistenze sociale ai servizi sociali: “obbligato” da vice-sindaco e assessore ai servizi sociali a prendere la Mobilità.

Archetti Simone, presidente del Consiglio Comunale in quota FDI, dimesso per una nuova opportunità di lavoro, lasciando di fatto la frazione di Pilzone senza alcun rappresentante.

A ben guardare si potrebbe con tutte queste persone fare la famosa terza lista per le prossime elezioni. Come candidato sindaco ci metterei Ghitti Marco, visto che in questi 4 anni il sindaco non l’ha potuto o voluto fare….

Penso che la maggioranza di queste persone qualche sassolino da togliersi dalle scarpe ce l’avrebbero, così come ho la sensazione che non siano pochi i dipendenti comunali che confidano di poter aprire presto le finestre del municipio per cambiare l’aria e dare inizio a una stagione nuova.

E’ proprio questo il punto: aprire una stagione nuova, fondata sul rispetto delle opinioni e degli ideali, propri e altrui, e aprire davvero al dialogo e al contraddittorio. Che si cominci a parlare alla testa delle persone, non più alla pancia, poi… vinca il migliore.

Perchè questo sia possibile penso che soprattutto il centrodestra necessiti di cambiare: nelle persone, dentro, fuori e dietro la maggioranza, perchè quelle attuali avranno pure il sostegno della Regione, ma umanamente lasciano molto a desiderare. La sicumera perde sempre.

Gianluca Serioli

Punto d’incontro nr.110