La piazza è stata, fin dall’antichità, sede di un importante mercato che ancora oggi, di martedì e di venerdì, anima Iseo. Pur avendo subito numerosi interventi nel corso dei secoli, è rimasta sempre uno spazio libero dove svolgere le attività di mercanzia, e assolvere le funzioni civili di adunanza del popolo.
In epoca medievale vi era il “Broletto”, con un’alta torre sede delle autorità del Comune. A occidente si trova l’antica “Casa dei Palatini”, così chiamata, anche dalle fonti scritte, per il ciclo oggi solo parzialmente conservato, che correva lungo le due facciate e che raffigura condottieri del passato, cavalieri ed eroi della tradizione letteraria, soprattutto della Chanson de Roland.
All’imbocco con via Mirolte, di fronte alla torre (XIII secolo) che fu della famiglia Pontoglio, vi è la trecentesca chiesetta di S. Maria del Mercato (XIV secolo). La chiesa fu edificata dalla famiglia degli Oldofredi, che diede l’incarico ai frati del convento di S. Francesco di celebrarvi la messa per la popolazione. All’interno vi sono affreschi che vanno dal XIV secolo al XVIII secolo.
In epoca veneta furono realizzati sul perimetro della piazza interessanti edifici (XVII-XVIII secolo) con piano terra porticato su colonne in arenaria di Sarnico. Sul lato della piazza verso il lago, nel 1883 fu costruito, su progetto dell’architetto Rodolfo Vantini, il Palazzo dei Grani, che comportò la demolizione di un intricato tessuto di case antiche costituite da fondaci e botteghe.
Il nuovo palazzo ospitava la borsa del grano fino a quando, divenuto sede del Municipio, fu ingrandito demolendo la cinquecentesca chiesa di S. Rocco che sorgeva all’angolo con Piazza Statuto (1952).
Al centro della piazza si trova il primo monumento dedicato in Italia a Giuseppe Garibaldi, scolpito da Pietro Bodini. Per la prima volta nel mondo il condottiero non è raffigurato a cavallo. Fu inaugurato nel 1883.

