Una cosa è certa: a Iseo, amministrativamente parlando, non ci si fa mancar nulla, tanto che il detto “tutti i paesi sono uguali” non fa più al caso nostro, da tempo, almeno due anni e mezzo.
Noi no, siamo diversi, e chi dobbiamo ringraziare per questo? Vedete voi, forse noi stessi, elettori, che della parte amministrativa del nostro paese ci interessiamo poco o nulla, salvo quando abbiamo un interesse personale, un campo di proprietà da far passare edificabile, o anche mille altre piccole cose. Passiamo 5 anni (sinceramente stavolta spero davvero di meno) a criticare chi governa, ma poi, quando arriva il momento del dunque, del voto, dell’impegno civico, ecco che si resetta tutto, si paventano mille impegni tali da costringerci a rifiutare la partecipazione a liste civiche (o politiche), rimandando sempre alla prossima volta, che tanto c’è sempre qualcun altro che ci penserà. E così tutto torna come prima, le persone sono sempre le stesse, non cambia mai niente, e si vede, cavolacci se si vede che in questo paese non cambia mai niente. Solo che ultimamente stiamo facendo delle autentiche figuracce, di cui si potrebbe fare a meno.
Ieri è successa una cosa che può essere considerata grave ma nello stesso tempo buona, dipende dai punti di vista, e non sono punti di vista derivanti dall’appartenenza politica, bensì dal contesto.
Se infatti valutiamo quanto accaduto dal punto di vista sociale, civico, del vivere quotidiano di una comunità, ha ragione il Sindaco Ghitti quando afferma che, parole sue, “si è trattato di una delle pagine più povere e meschine che abbia visto nella mia vita politica”.
Ma se valutiamo quanto accaduto dal punto di vista politico e amministrativo (nel senso dell’osservanza dei regolamenti degli enti locali), ecco che invece tocca ammettere che chiunque abbia avuto l’intuizione di porre in essere questa sorta di “imboscata”, ha fatto un colpo da maestro, un’azione politica davvero raffinata, c’è poco da dire, complimenti.
Personalmente, e penso sia arcinoto, sono sempre stato sulla sponda civica, della condivisione, della partecipazione comune, ma duole ammettere, e anche questo l’ho sempre puntualizzato, che a Iseo, purtroppo, da tempo conta solo ed esclusivamente la politica, contano le schermaglie politiche, contano le appartenenze politiche, contano le decisioni delle sedi partitiche provinciali e regionali.
E allora ecco che siamo di fronte ad un’azione che oserei considerare come “atto dimostrativo”. Un’azione cioè tesa a dimostrare ciò che ho affermato anche sull’ultimo numero di PUNTO D’INCONTRO, ossia che a Iseo comanda la politica, ogni decisione viene presa dalla politica (altro che ascolto!) e comandano addirittura persone che non sono state ne elette ne tantomeno avrebbero diritto di passare le giornate all’interno degli uffici comunali (soprattutto quelli del Sindaco in sua assenza). Quindi personalmente ho goduto nel vedere come questa gente è stata messa in un taschino giocando sul suo stesso piano, e dimostrando che la politica, quella vera, non è per tutti.
Ma cosa è successo? Semplifico al massimo, e potrei dire che praticamente è successo come in alcune case popolari del sud (ma anche del nord), dove un abitante abusivo si assenta dal suo appartamento per una commissione e quando torna se lo ritrova occupato da un’altra famiglia (sempre abusiva) per giunta con la serratura cambiata.
E’ successo che una maggioranza che NON E’ PIU’ maggioranza, abituata come è a farsi beffe dei regolamenti, è stata colta in fallo nella sua incompetenza e nello stesso tempo arroganza.
Perché quando il Sindaco dice che “Se c’è un torto è che questa maggioranza ha ascoltato troppo la minoranza e che la minoranza dovrà rispondere alla propria coscienza e agli elettori che li hanno votati perché rischiano di mandare il paese sotto commissariamento”, non risulta essere più credibile, per due motivi, che il Sindaco e la maggioranza stessa se ne badano bene dal dire:
1 – Non è assolutamente vero che questa maggioranza ha ascoltato troppo la minoranza, tanto meno ha mai ascoltato i cittadini verso i quali ha eretto un muro di gomma (ci sarebbero decine di esempi da menzionare)
2 – Il Comune non resterebbe bloccato e tanto meno commissariato se la maggioranza fosse ancora maggioranza. Perché va detto: prima di gridare all’attentato alla democrazia, sarebbe necessaria una bella e sana autocritica, chiedersi cioè come mai non esiste più la maggioranza, chiedersi chi ha deciso di far fuori in malo modo (davvero in malo modo) l’assessore al Bilancio Giovanna Prati, e il capogruppo di maggioranza (capogruppo!) Ragni, entrambi in quota Forza Italia, portatori di 453 voti alle ultime elezioni, vinte per soli 43 voti.

MA DICO IO… E’ DIFFICILE FARE QUESTO CALCOLO E TRARRE LE CONCLUSIONI?
ISEO SICURA VOTI: 2688 // PROGETTO ISEO VOTI: 2645
ISEO SICURA GOVERNA DA DUE ANNI E MEZZO PER 43 VOTI E DA QUEI 2688 VOTI DA PIU’ DI UN ANNO BISOGNA TOGLIERE I 543 VOTI PRESI DA RAGNI E PRATI CHE OGGI NON SONO PIU’ IN MAGGIORANZA
Quindi, Sindaco e chi per esso (soprattutto chi per esso): se la Giunta non è in grado di prendere decisioni, se ogni azione amministrativa ad oggi risulterebbe bloccata, non è per colpa della minoranza che non partecipa al Consiglio Comunale, ma per colpa di una maggioranza che prima di tutto non è più una maggioranza rappresentativa del paese, ma soprattutto non è più maggioranza, NON HA PIU’ I NUMERI.
Tra l’altro, il Sindaco continua a prendersela con la minoranza, ma va detto che l’intuizione del “giochetto” (come lo chiama il primo cittadino) è arrivata da Forza Italia, cioè da una parte che era maggioranza. Insomma: l’arroganza si paga… a caro prezzo? Si vedrà. Per il momento mi piace considerare quanto accaduto come un bel ceffone benefico, che faccia cioè “svegliare” chi nella maggioranza potrebbe ancora fare qualcosa per rivedere certe posizioni molto ambigue (magari allontanando certi personaggi ambigui).
Concludo dicendo che ancora una volta si è capito come il Sindaco stia facendo una brutta figura e si presti a sceneggiate napoletane colme di un vittimismo ingiustificato. Spiace perché questa poteva essere una sliding door, una via d’uscita dignitosa da una situazione di cui è evidente che non ha più il controllo. Evidentemente manca il coraggio, e quando manca il coraggio tutto diventa più difficile e, come dice lui, malinconico. Peccato.
Come andrà a finire? Quattro scenari si prospettano:
1 – Il reintegro del dimissionario presidente del Consiglio Simone Archetti, che consentirebbe di riavere una maggioranza risicata senza passare dal Consiglio Comunale.
2 – Il salvagente da parte degli stessi Prati e Ragni, a seguito delle pressioni delle sedi provinciali di Forza Italia (che tristezza!)
3 – Il ripensamento della minoranza, che ridurrebbe quanto accaduto ad un semplice quanto efficace atto dimostrativo.
4 – Il commissariamento.
Io dico che tutto rientrerà, però chiedo solo una cosa alla maggioranza “abusiva”: non tirate più in ballo nei vostri discorsi i cittadini e la cittadinanza. Non dite più che “spiace per la cittadinanza che ci rimette”, perché a voi della cittadinanza non è mai fregato nulla, e lo avete dimostrato ampiamente. Non tirateci per i fondelli, prendetevi le vostre responsabilità.
PS: La fotografia e il fotomontaggio non vogliono essere offensivi, ma rispecchiano ampiamente il momento che Iseo sta vivendo. Si badi bene che anche la famiglia Addams conta 8 elementi, come la giunta iseana, solo che “MANO” nella fotografia non c’è, mentre invece nella Giunta attuale la “manina” c’è eccome.
Gianluca Serioli

