Chi farà San Martino a Casa Panella?

Chi farà San Martino a Casa Panella?

L’asta per l’alienazione di Casa Panella è andata deserta per la seconda volta. Il Comune non ha ricevuto alcuna richiesta per acquistare l’edificio, il cui valore di vendita era stato stabilito in 2,5 milioni di euro. L’immobile parrebbe non riscuotere interesse, almeno a questa cifra.  

Il 17 novembre sono scaduti i termini previsti, e ora la palla passa di nuovo al Comune che, come previsto dall’articolo 18 del regolamento municipale per l’alienazione dei beni, «nel caso in cui risulti infruttuoso l’esperimento d’asta, assume i provvedimenti conseguenti per l’indizione della trattativa privata. Nel caso il responsabile del procedimento verifichi che la diserzione alle precedenti aste sia causata dall’elevatezza del prezzo, secondo l’articolo 19 del medesimo regolamento è possibile “disporre di una o più riduzioni del prezzo medesimo, fino a un massimo del 20%“.

Tradotto, vuol dire che il prezzo di vendita verrà abbassato di 500mila euro, e probabilmente quello sarà il momento in cui l’acquirente salterà fuori… per buona pace delle associazioni, che ancora una volta manifestano la loro contrarietà alla vendita della struttura, chiedendone il ritorno a punto d’incontro sociale, con il ripristino delle sedi delle stesse.

Insomma, dubbi e perplessità si fanno sempre più grandi, tanto che nei giorni scorsi un comunicato emanato dalla sezione locale di Forza Italia, ex gruppo di maggioranza, ha posto molte domande all’attuale giunta, naturalmente rimaste senza risposta, tra le quali soprattutto:

Se due bandi di asta pubblica con importo a base d’asta di euro 2.500.000 sono andati deserti, di cui il secondo scaduto il 31 ottobre dopo essere rimasto aperto per un intero mese, quale miracolo si spera che avvenga in pochissimi giorni con la “vendita a trattativa privata”?

E’ cambiata la strategia: riduzione dell’importo di vendita e tempo lampo di pubblicazione dell’avviso di SOLI 6 GIORNI! E’ questa la modalità scelta per abbassare il prezzo, che da 2.500.000 di euro può scendere del 20%, cioè a 2.000.000 di euro?

Forse perché vengono fuori ora i possibili acquirenti…

E poi, essendo in corso di approvazione la Variante generale al PGT, con quale destinazione d’uso si pone Casa Panella?   Non è che una destinazione più “adeguata” possa essere idonea a confermare il valore iniziale di 2,5 milioni di euro?

Insomma, dubbi e perplessità rimangono. E Casa Panella pare si sia trasformata in una sorta di Casa della famiglia Addams, sui quali tetti girano sinistri nuvoloni neri.

In passato la necessità di vendere l’immobile era dovuta al reperimento di risorse liquide per ripianare il debito di bilancio, ma mai come oggi, sottolinea sempre il comunicato di Forza Italia, grazie ai consistenti contributi statali e regionali, agli oneri di urbanizzazione e alle opportunità del PNRR, le casse comunali di Iseo hanno ricevuto così tanti soldi. E allora perché si vuole vendere a ogni costo Casa Panella?

Non resta che aspettare e nel frattempo chiedersi chi saranno colui o coloro che faranno San Martino per andare ad occupare gli spazi di Casa Panella.

Gianluca Serioli

Punto d’Incontro nr.103