CASA PANELLA, le associazioni: “Sindaco, dicci cosa è successo”

CASA PANELLA, le associazioni: “Sindaco, dicci cosa è successo”

Si è tenuta oggi, presso la sede della Società Operaia, una conferenza stampa promossa dalle associazioni iseane firmatarie del comunicato stampa che alleghiamo (in calce l’elenco).

Le motivazioni della conferenza stampa sono ampiamente descritte nel comunicato stesso, ma è doveroso riportare una breve introduzione attraverso le parole di alcuni rappresentanti delle associazioni presenti:

“Questo incontro è stato organizzato per cercare di far prendere consapevolezza di cosa è stato il recente percorso che ha portato all’alienazione di Casa Panella. Molti iseani non conoscono il tema, non sanno per esempio che il Comune di Iseo nel 1978 ha speso 140 milioni di lire per acquistare questo immobile.  Non sanno cosa è successo dal 1978 in poi. Non conoscono, a causa anche del Covid che ha in un certo senso azzerato i canali di comunicazione, l’opera insistente di sensibilizzazione che noi associazioni abbiamo promosso, particolarmente nei confronti del Sindaco, col quale ci sono stati più incontri e dal quale abbiamo ottenuto più volte rassicurazioni, purtroppo andate tutte totalmente disattese. Non conoscono infine che sono state raccolte ben 2.000 firme contro l’alienazione di Casa Panella, non certo cosa da poco per un Comune che totalizza 9.000 abitanti.

Questo incontro è stato organizzato inoltre per mettere nero su bianco ciò che è stato e ciò che non è stato. E’ un dovere che abbiamo come associazioni, è un dovere nei confronti dei cittadini, che devono essere informati. Noi confidiamo che il testo che oggi consegniamo alla stampa, circoli il più possibile, abbia piena visibilità sui giornali, sui social, nelle mail e in ogni canale di comunicazione possibile.

Non tocca a noi dire della correttezza di tutto ciò che è avvenuto sull’operazione Casa Panella; non ne abbiamo le competenze, non abbiamo gli accessi agli atti. Qualcuno avrà però modo, tempo e opportunità per capire se la procedura di vendita è stata regolare e se ci sono conflitti di interessi.

Quello che accomuna noi associazioni è l’interesse sulle politiche sociali, e il nostro compito è mettere in luce la carenza assoluta di investimenti nel sociale da parte dell’attuale amministrazione comunale. Da tempo stiamo chiedendo un confronto sulle politiche sociali in questo Comune. Avevamo chiesto anche un Consiglio Comunale aperto che trattasse su questo tema e ci è stato detto che le politiche sociali non rientrano negli argomenti candidabili a diventare oggetto di un Consiglio Comunale aperto.

Oggi siamo qui a chiedere nuovamente un confronto. Chiediamo che il Sindaco venga in Castello Oldofredi e ci riferisca sulle politiche sociali. Quello che abbiamo visto, e lo abbiamo scritto nelle osservazioni, è che nel PGT di politiche sociali è previsto solo l’intervento sulla ex scuola media di Clusane che diventerebbe sede delle associazioni di Iseo….

Nella variante al PGT continua a ricorrere il termine di CITTA’ DEL BENESSERE. Si tratta di un’idea sponsorizzata a livello regionale che viene calata in tutti i PGT che si stanno approvando. Ecco, noi pensiamo che avere alienato Casa Panella, che avrebbe potuto rappresentare un centro  per il benessere di tutta la comunità, non corrisponde proprio a questa aspettativa.

Chiudo infine evidenziando che non abbiamo più rapporti con i servizi sociali. Non abbiamo la possibilità di interloquire con un assistente sociale stabile a causa del continuo turn over di figure che dovrebbero essere invece un riferimento certo. Questa cosa ci crea grande amarezza, perché abbiamo avuto sempre un importante rapporto sinergico con i servizi sociali del Comune di Iseo, un rapporto che è venuto a mancare,  da tempo”.

L’amarezza più grande sta comunque nel riscontrare il silenzio del Sindaco, e il venir meno, per l’ennesima volta, di quella parola che in ogni società civile dovrebbe essere sempre presente e che su questa vicenda (e non solo) è venuta clamorosamente a mancare: la parola RISPETTO.

Il comunicato

Gianluca Serioli

Punto d’Incontro nr.104