In tredici anni di articoli, è sempre successo che scegliessi una fotografia che desse significato alla tematica scritta. Penso invece che questa sia la prima volta in cui è stata la fotografia a darmi spunto per fare l’articolo.
L’immagine è la fotografia di Iseo, precisamente dell’amministrazione comunale di Iseo di questi ultimi anni.
Un’amministrazione che fiera e decisa sale in sella al suo cavallo, con lo sguardo dritto e aperto sul futuro.
Peccato che sia montata al contrario, ed è difficile in questo modo guardare al futuro. Che triste immagine, testimonianza di un’amministrazione che non sa cosa sia la lungimiranza, e che da sempre ha costruito il suo stile gestionale poggiandosi sulla filosofia del decidere allo scuro delle tenebre, e all’oscuro del cittadino.
In questi ultimi 4 anni, per ogni cosa o decisione, la comunità è stata messa di fronte al fatto compiuto, e poi alle critiche, alle richieste della stessa, questa maggioranza si è mostrata un muro di gomma, non ascoltando, non rispondendo. La legge di Palazzo Vantini legislatura 2019/2024 è questa:
“Lasciali parlare, lascia che si lamentino, ma non rispondere… MAI… per nessun motivo, che tanto poi si dimenticano”.
Da quando questa amministrazione COMANDA (non amministra) questo paese (maggio 2019), che io sappia sono state promosse almeno 8/9 petizioni e raccolte firme:
- Casa Panella (sfratto associazioni)
- Protesta (a tratti clamorosa) dei mercatali
- Ospedale
- Parco Garelli
- Lungolago
- Nuovo Oratorio
- Costruzione biglietteria Navigazione Iseo Lago
- Di nuovo parco Garelli
- Impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione idrogeno
A questo aggiungiamoci l’edificazione del quarto supermercato, la LIDL, decisa nel periodo più duro della pandemia, quando noi comuni mortali non potevamo neppure uscire di casa, mentre invece a Palazzo Vantini si pensava a questo (a proposito di decisioni allo scuro delle tenebre e all’oscuro del cittadino). E che dire della pacifica ma clamorosa protesta al Consiglio Comunale di fine anno, dove si doveva iniziare la discussione del PGT, sempre tenuto nascosto dalla maggioranza (e oggi stanno arrivando i nodi al pettine), con la stessa maggioranza assente e ben 60 cittadini presenti, di domenica sera, alle 21, che pioveva anche…
Difficile pensare che siamo un paese di rompicoglioni. Più facile pensare invece che tutto questo lamentarsi, chiedere, raccogliere firme (cosa che, garantisco, non fa piacere proprio a nessuno), assume i contorni di un unico segnale:
IN QUESTA AMMINISTRAZIONE
C’E’ QUALCOSA CHE NON VA
O meglio, per qualcuno questa amministrazione è una manna, specie sugli argomenti Parco Garelli e PGT. Ma per il paese in sé, per la comunità, per un luogo che insegue da sempre lo status di CITTASLOW, questa amministrazione, come minimo, ha qualcosa che non va, e non le interessa neppure pensare a come correggersi. Non c’è mai stata la volontà di capire, di ricucire. Non è mai stato aperto un dialogo sincero e costruttivo col paese, e quello cui stiamo assistendo da un pò di tempo e, purtroppo, assisteremo nei prossimi mesi con le associazioni e i commercianti, è solo opportunismo e mercato delle vacche in vista del 2024.
Sono troppi, ancora troppi, quelli che non vogliono scendere da quel cavallo senza futuro e senza visione. Chi per un’appartenenza politica e partitica che dovrebbe soddisfare al massimo a livello nazionale, ma locale no, perchè quello che conta qui veramente è il paese, il bene del paese. Chi per servilismo verso persone alle quali si crede ancora ma in realtà valgono umanamente meno di niente. Chi per opportunismo, interesse personale.
E così mentre gli altri paesi crescono, Iseo rimane al palo, anzi, muore, così come moriamo lentamente tutti noi, anestetizzati da questa mala politica.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
E’ una poesia di Martha Medeiros.
Iseo muore lentamente nella perdita dei suoi valori:
ISEO PAESE DI SERVIZI? ORA NON PIU’
a causa di un ospedale che stanno smantellando e rendendo volutamente inefficiente, e sarà la perdita del servizio sanitario di un paese capoluogo turistico del lago – incredibile e vergognoso. Pensare che era il cavallo di battaglia di questa maggioranza.
ISEO CITTASLOW? NON PIU’ DA TEMPO
Si fanno convegni sull’ambiente dove si parla di (quasi) tutto, ma alla fine non si dice niente, quando basterebbe fare due passi verso il Forest e su per la Balòta, per vedere dall’alto il grande paradosso e la grande ipocrisia di questo paese.
Ma quale Cittaslow, ma quale vivibilità, ma quale tutela dell’ambiente, se l’entrata a quella che dovrebbe essere una località turistica di eccellenza, è un brulicare di fabbriche, capannoni, depositi e ora anche una bella centrale di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno grigio, di cui si sa nulla e non vogliono dirci nulla, a soli 80 metri dal residenziale (vedi foto e disco rosso).

Sono tre mesi e mezzo che i due gruppi consigliari di minoranza e Legambiente hanno chiesto (e insistono a chiedere) un incontro pubblico che informi e rassicuri la comunità: NESSUNA RISPOSTA.
Più persone autorizzate hanno chiesto l’accesso agli atti del progetto: NESSUNA RISPOSTA.
Perchè questa paura? C’è qualcosa da nascondere? Comincio a pensare male… anche alla luce di documenti di cui sono entrato in possesso…
Si parla tanto di RIGENERAZIONE URBANA, di progetti per rendere le nostre città più vivibili, a misura di persona, di programmi di riqualificazione del territorio come rimedio al degrado urbano. Dovremmo invece parlare di RIGENERAZIONE UMANA, perché la verità è che sul tavolo ci sono 338 milioni di PNRR che devono essere spesi a qualunque costo, e chi se ne frega della vivibilità, delle distanze, della sicurezza, del cittadino, della fattibilità e convenienza di un progetto.
Un paese muore nell’indifferenza, e nei silenzi di chi dovrebbe rappresentarti e invece sta zitto e fa stare zitti tutti.
Gianluca Serioli
PUNTO D’INCONTRO nr.107

