Un fulmine a ciel nuvoloso

Un fulmine a ciel nuvoloso

Considerate come un fulmine a ciel sereno, le dimissioni dello scorso 4 novembre di Cristina de Llera, consigliere con deleghe a cultura e biblioteca per il Comune di Iseo, in realtà non sono altro che l’inevitabile conseguenza di rapporti che da tempo si sono incrinati, e la maggioranza, parere personale, qualche domanda dovrebbe farsela.

Non sono date a sapersi le motivazioni ufficiali, ma pare che la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso sia stata la questione relativa al rinnovo del CDA di “Terra della Franciacorta”, di cui avevo già parlato lo scorso ottobre, sempre su questo blog (vedi www.viviseo.it – CDA Terra della Franciacorta: vorrei sapere se è vero che…” 14 ottobre).

Su quel post c’erano alcune domande, che naturalmente non hanno avuto risposta, e ora suona molto strano leggere di “dispiacere” e di “stupore” da parte dei più alti rappresentanti di Iseo Sicura per la decisione presa dalla de Llera. Lo stupore semmai sta nel fatto che ad oggi non sia stata spesa in merito alcuna dichiarazione ufficiale, ne da Sindaco ne da Vice Sindaco. Le pagine social Iseo Sicura e Comune di Iseo sono silenziose al proposito.

Era da tempo che le “frizioni” generate da invasioni, pressioni e diversità di vedute su ruoli e comportamenti di persone all’interno (e esterno) della compagine di Iseo Sicura, avevano reso la convivenza invivibile, fino ad arrivare ad una sorta di “emarginazione”.

Così, dopo l’epurazione di Giovanna Prati, l’uscita per questioni personali di Simone Archetti e il passaggio di Luciano Ragni al ruolo di “indipendente”, le dimissioni di Cristina de Llera sono la quarta defezione in tre anni e mezzo di legislatura. Considerando l’anomala e precaria situazione del Sindaco, ormai sotto gli occhi di tutti… direi che c’è più di una cosa che non va, e di campanelli d’allarme ne stanno suonando…. e da un bel pò. Sarebbero opportuni un pò di autocritica, e magari anche un pò di buon senso.

A Cristina vanno i ringraziamenti per l’encomiabile lavoro svolto nella promozione e valorizzazione artistica e culturale del nostro paese. Arrivata come perfetta sconosciuta, con umiltà e intraprendenza ha saputo farsi apprezzare, non solo per le mostre contemporanee promosse negli ultimi anni, sia all’aperto che presso l’Arsenale, ma anche per la passione e competenza nel proprio ruolo, e per l’apertura mentale e coerenza dimostrate finché ha potuto.

La saluto con l’articolo che PUNTO D’INCONTRO le aveva dedicato lo scorso mese di maggio… se avrete la bontà di leggerlo, capirete che tra tra le righe si leggeva già che c’era qualcosa che non andava

Gianluca Serioli

Punto d’Incontro nr.103